lunedì 31 dicembre 2007

GRANDE SUCCESSO LA TOMBOLATA DI PROTESTA



IL 27 DICEMBRE ABBIAMO SVOLTO PRESSO IL GIRONE UNA DIVERTENTISSIMA TOMBOLATA DI PROTESTA CONTRO IL GOVERNO PRODI.

Tenendo fede a quella vena goliardica che ci contraddistingue, con irriverenza e senza voler essere offensivi con nessuno, abbiamo offerto la nostra lettura della politica, attraverso personaggi ed episodi che hanno catturato più di altri la nostra attenzione. Così ci è venuto naturale associare - ad esempio - al numero 23, inteso nella smorfia come “o scemo”, l’immagine di Alfonso Pecoraio Scanio che ride ai funerali dei militari italiani caduti a Nassiriya; al numero 4, “o puorco” il fido amico a quattro zampe del Senatore Calderoni, che lo ha accompagnato nelle sue battaglie contro le moschee; al 5 “il nano”, Clemente Mastella in riferimento all’appellativo di “Partiti nanetti” entrata ormai a far parte del gergo politico italiano. Anche se in modo satirico, non abbiamo rinunciato a denunciare lo stato di malessere in cui vive l’Italia: 69 “l’elemosina”, è il “bonus bambaccioni”, il 90 è “la paura” per un’altra Finanziaria delirante, il 44 sono “le carceri” svuotate dall’indulto.

E' DOVEROSO DA PARTE NOSTRA RINGRAZIARE PER ESSERE INTERVENUTI L'ON. FOGLIETTA, IL SENATORE TOFANI E IL PRES. COSTANTINI.

E’ possibile giocare a “la Tombolata di protesta” direttamente sul sito www.azionegiovani.org, dove è anche possibile scaricare - in formato pdf - il tabellone con la reinterpretazione della smorfia fatta da Azione Giovani.


domenica 30 dicembre 2007

Comunicato Stampa Ag

Abbiamo dato vita a questo nuovo blog perchè abbiamo la consapevolezza che ormai la comunicazione politica passa principalmente attraverso la rete. Dobbiamo cominciare ad esistere

in funzione dei cambiamenti radicali della società, e non possiamo, noi a destra, restare confinati agli stereotipi comunicativi del passato. Comunicare non è sinonimo di manifesto. A sinistra sfruttano bene questi spazi, il nostro compito non è omologarci al loro sistema ma di dare vita ad una nostra immagine di moderntità.



Ag Alatri.

sabato 29 dicembre 2007

Proposta di intitolazione



Questa che segue è una proposta di intitolazione seria, che chiedo venga presa in considerazione . La famiglia Tagliaferri fu una famiglia distrutta dalla guerra. In particolare i fratelli Armando e Peppino Tagliaferri dovrebbero essere ricordati come veri e propri eroi della nostra patria. Giuseppe Tagliaferri fu ucciso nel Mar Mediterrano durante l'affondamento dell'incrociatore Zara. Armando, invece, presenta una storia particolare: caduto con il paracadute da una esercitazione a Tarquinia fu ricoverato presso l'ospedale militare " Celio " di Roma. Dopo aver rifiutato un mese di convalescenza per servire l'interesse della nazione, partì verso l'Africa e morì pochi giorni dopo nella battaglia di El Alamein. Di quanto scritto qui sopra vi è una chiara testimonianza dell' ex consigliere comunale Dc, Gino Minnucci, il quale in quell'epoca prestava servizio come aiutante di sanità presso l'ospedale in questione. Non dovrebbe essere difficile per una maggioranza di centrodestra comprendere come, al di là delle motivazioni meramente politiche da cui ogni guerra è stata mossa nella storia, sia sempre e comunque dovere ricordare chi sceglie di cadere, in questo caso consapevolmente, per il nostro tricolore. I fratelli Tagliaferri sono i nostri Silvano Quattrocchi e Daniele Paladini, sono i nostri ragazzi di Nassirya, sono, per dirla meglio, i nostri eroi caduti per la patria. Conosco bene quali possono essere i problemi per il cambiamento del nome di una Strada, di una Piazza o di un Largo, ed è per questo che ho deciso di proporre direttamente un luogo finora senza nome: il piazzale del parcheggio coperto. Oltre ad essere assolutamente estraneo a qualsiasi tipo di intitolazione è anche un luogo vicino al parco della Rimembranza e rappresenta perciò anche una sorta di continuità delle intitolazioni. Per far comprendere in maniera ancora più efficace la natura dello spirito eroico dei personaggi in questione, ho deciso di riportare le parole di una lettera di Armando indirizzata alla madre: " Mamma, se nel compimento del mio dovere di ufficiale italiano, mamma, se nel compimento del mio dovere mi accadesse qualcosa di grave, se nel portare in lato la nostra bandiera io dovessi cadere, mamma, non maledire la mia avversa sorte, sii forte nel sopportare il gran dolore e sii fiera di me " . Queste parole esprimono esattamente ciò che i fratelli Tagliaferri hanno dimostrato di essere: eroi, ai quali non si può rifiutare di intitolare qualcosa. Con la certezza di una presa di coscienza su quanto proposto, prego il Sindaco Magliocca e l'Amministrazione tutta di prendere in considerazione questa possibilità.



Giuseppe Pica, vicepresidente Ag Alatri.