mercoledì 26 novembre 2008

Eluana Englaro: Ag Alatri da sempre dalla parte della vita.

Una condanna a morte che quando verrà effettuata, sarà per di
più piena di sofferenza, in quanto Eluana non verrà più alimentata e quindi sarà lasciata morire di sete e di fame. Dicono "è una questione di diritto e di giustizia". Noi non ci stiamo. La vita umana è per noi superiore ad ogni questione, e sicuramente se vi sono un diritto e una giustizia, nessun magistrato in Italia e nel mondo dovrebbe avere i poteri per condannare a morte una persona Riprendendo le parole del giurista Francesco D'Agostino, con il caso Englaro "è stato introdotto in Italia un principio che non solo non appartiene alla nostra tradizione giuridica, ma che ripugna alla logica stessa del diritto: quello della disponibilità della vita umana e, soprattutto della vita malata in genere. In poche parole i magistrati hanno avvallato l'eutanasia senza avere il coraggio di chiamarla con il vero nome."
Nell'ipocrisia generale, che avvolge la bocciatura del ricorso e che quindi condanna a morte la povera Eluana, crediamo in un appello che coinvolgente che coinvolga tutte le istituzioni che possa scuotere le coscienze, smascherando la solita ipocrisia di chi porta avanti la cultura della morte . Siamo da sempre e saremo per sempre al fianco di chi difende la vita, dal concepimento fino alla morte naturale”.
Salviamo Eluana, salviamo le Istituzioni, salviamo la Costituzione, e la civiltà giuridica di cui essa rappresenta la sedimentazione.
É necessario che si levino voci chiare contro questa ferita al corpo sociale. Parliamo da semplici cittadini, ma anche da persone attente ai valori di una civiltà millenaria, che affonda le sue radici nel diritto romano: qui è in gioco uno dei più delicati equilibri della civiltà occidentale, della societas intesa come insieme di persone che lavorano, pensano, amano, soffrono, costruiscono, si interrogano, sognano un futuro, in una parola vivono.
Vivono insieme con la consapevolezza, forse latente ma mai del tutto spenta, che quello che si decide oggi per un caso concreto diventa subito un precedente, assumendo una forza potenzialmente distruttiva per una cultura plurisecolare, e come tale apre la porta a venti gelidi di morte.
Tutto un Corpo è minacciato dallo spegnimento arbitrario, voluto da noi, della fiammella del mistero e del travaglio di un suo piccolissimo ma unico e irripetibile membro.
Presto potrà riguardare tutti l'arbitrio di affidare ad una ricostruzione fatta da terze persone, per quanto ben intenzionate, l'espressione prima e la realizzazione poi della mia volontà attuale riguardo al bene più prezioso: la vita.
Nessuno ha il diritto - o peggio il dovere - di decidere, senza appello e senza possibilità di ricorso, che cosa voglio circa la mia vita.
Nessuno ha il diritto - o peggio il dovere - di determinare la mia volontà attuale solo perché oggi non sono in grado di esprimerla.
Nessuno ha il diritto - o peggio il dovere - di emettere su di me una sentenza di morte.
Possiamo oggi a cuor leggero assumerci questa responsabilità, che tocca noi e le generazioni future? Se non è cosi chiaro che possiamo, ed anzi è evidente che ci sono rischi gravissimi e pesanti incognite, fermiamoci!

Francesco Boezi, pres. Ag Alatri

domenica 19 ottobre 2008

Festa della Gioventù: Grazie a tutti!







Un successo costruito grazie ad anni di militanza quotidiana, solo così potremmo giustificare quanto accaduto venerdì scorso nel corso della Festa Provinciale di An.

Ci siamo radunati in più di duecento, noi giovani alleanzini, per testimoniare alla cittadinanza e ai politici del nostro partito che quanto stiamo facendo è sostenuto anche da numeri reali, oltre che da ideali profondi e mai dimenticati.

Resta il ricordo di una giornata fantastica, resta un inestricabile groviglio di emozioni, ragionamenti e sogni, il tutto in una chiave squisitamente comunitaria.

La Festa della Gioventù 2008 ha superato con scioltezza il confronto con le altre feste provinciali e non ha smentito tutti coloro che ormai la definiscono: la più importante manifestazione giovanile di questo periodo politico. Una Festa da incorniciare e da riproporre la prossima annata.

E poi: dirette televisive, telegiornali e trasmissioni radiofoniche. Insomma, non siamo passati inosservati. Abbiamo confermato la centralità che Azione Giovani Alatri ha assunto nel dibattito politico quotidiano, un ruolo, il nostro, che non ci serve per acquisire medagliette da attaccarci sul petto, ma per tentare di rendre concrete le nostre idee.

Ad Alatri si sta cominciando a muovere qualcosa, presumiamo di essere i portatori di un messaggio nuovo, di un messaggio di cambiamento che grida a voce alta le necessità di un cambio di mentalità sia da parte di chi vota sia da parte di chi si candida a rappresentare i cittadini di Alatri: occorre che chi si candida sia realmente motivato ed occorre che chi vota voti soprattutto in base alle motivazioni di chi si mette in gioco.


Giuseppe Pica, Ag Alatri.

martedì 14 ottobre 2008

lunedì 13 ottobre 2008

Festa della Gioventù: 17 ottobre, ore 20.30, Brio Bar!



La Festa Tricolore è tradizionalmente la festa di An, la Festa della Gioventù è il momento giovanile all'interno della festa del nostro partito. Appuntamento importante che si svolgerà ad Alatri, presso il Brio Bar, venerdì 17 dalle ore 20.30 in poi. " Non ci sono dubbi", afferma il vicepresidente di Ag Alatri Giulio Paniccia, "che stiamo tentando di organizzare la più importante festa provinciale di quest'anno nell'ambito della politica giovanile". " Abbiamo previsto la partecipazione del gruppo musicale di Marco Ceci e Carlo Grimaldi, che voglio anticipatamente ringraziare per la disponibilità, un gruppo energico e molto conosciuto che ben esprimerà la nostra voglia di emergere rispetto ad una politica cittadina che appare sempre più personalistica".



" Ci auspichiamo una serata con tantissime persone, con ragazzi iscritti e simpatizzanti. Una serata piena di passione, parole, riflessioni e simpatia. Una serata che ancora una volta sottolinei perchè Azione Giovani Alatri sia diventato, in questi anni, il movimento leader della gioventù alatrense. Un movimento capace di raccogliere al suo interno le passioni e le richieste dei ragazzi e coinvolgerli in un progetto che non è moda o sfruttamento elettorale, bensì passione, crescita culturale, crescita umana e Politica (quella con la P maiuscola). Una festa che vuole essere fortemente propositiva rispetto ai temi che affronteremo a breve per le elezioni provinciali, un'occasione di dibattito dove certificare il " disastro sinistro" attuato in questi anni dalla Giunta Scalia specie per quanto riguarda la nostra generazione. Una situazione mortificata sotto ogni aspetto, ma, più pesantemente riguardo il punto di vista dell'occupazione giovanile".



" Un appuntamento comunitario, quindi, all'insegna del sano divertimento, della ottima musica e della nazionalissima pizza napoletana, ma anche un seria opportunità di confronto per quanti avessero energie positive per proporre tematiche,problemi e rivendicazioni per la gioventù dell'intera provincia. Venite a coniugare la politica alla goliardia, l'entusiasmo alla tensione per il futuro, la voglia di divertimento alla volontà di cambiare la nostra condizione giovanile, vi aspetto numerosi".


Giulio Paniccia, vicepresidente Ag Alatri.


venerdì 3 ottobre 2008

Il cuoco di Salò

Francesco de Gregori

Alla sera vedo donne bellissime
da Venezia arrivare fin qua
e salire le scale e frusciare come mazzi di rose
Il profumo rimane nell'aria quando la porta si chiude
ed allora le immagino nude a aspettare
sono attrici scappate da Roma
o cantanti non ancora famose
che si fermano per una notte o per una stagione
al mattino non hanno pudore
quando scendono per colazione puoi sentirle cantare.

Se quest'acqua di lago fosse acqua di mare
quanti pesci potrei cucinare stasera
anche un cuoco può essere utile in una bufera,
anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare.

Che qui si fa l'Italia e si muore
dalla parte sbagliata
in una grande giornata si muore
in una bella giornata di sole
dalla parte sbagliata si muore.

E alla sera da dietro a quei mont isi sentono colpi non troppo lontani
c'è chi dice che sono banditi
e chi dice americani i
o mi chiedo che faccia faranno a trovarmi in cucina
e se vorranno qualcosa per cena.

Se quest'acqua di lago potesse ascoltare
quante storie potrei raccontare stasera
quindicenni sbranati dalla primavera
,scarpe rotte che pure li tocca di andare

.Che qui si fa l'Italia e si muore
dalla parte sbagliata
in una grande giornata si muore
in una bella giornata di sole
dalla parte sbagliata si muore
in una grande giornata si muore
dalla parte sbagliata
in una bella giornata di sole
qui si fa l'Italia e si muore.

domenica 21 settembre 2008

Armando Tagliaferri: " Eccezionale per scelta".



Ag si felicita sentitamente per l'annunciata intitolazione ad Armando Tagliaferri della piazza dinanzi alla sede dei Vigili Urbani. In realtà non ci interessa assolutamente il luogo scelto, ma la rilevanza che finalmente viene data ad uno degli eroi della nostra cittadina. Armando Tagliaferri è stato, in vita, una di quelle figure storiche che noi amiamo chiamare " eccezionali per scelta", in quanto hanno sacrificato la loro stessa vita per qualcosa in cui credevano fermamente. Armando Tagliaferri morì per il proprio senso di responsabilità. L'intitolazione di questa piazza rappresenta il lieto compimento di una delle nostre molte rivendicazioni e per questo non possiamo non ringraziare l'Unuci che è riuscita a concretizzare la richiesta che,siamo certi, non solo noi avevamo effettuato negli ultimi anni. Colgo l'occasione per ricordare agli Amministratori che ci sono molti altri " eccezionali" che meriterebbero senza ombra di dubbio una intitolazione. Credo,infatti, che la Commissione Toponomastica si sia dimenticata il nome di Grappelli,musicista di fama internazionale e grande ammiratore delle bellezze di Alatri, al quale sino ad ora è stata intitolata una sfilata che, con tutto il rispetto,poco aveva a che fare con un violinista di tale valenza artistica. Spero che anche questa figura possa ricevere presto il giusto riconoscimento da una cittadina come la nostra che tanto ha ricevuto dalle sue continue visite e dalle splendide pagine dedicate da Grappelli ad Alatri nei suoi libri.


Giulio Paniccia, vicepresidente Ag Alatri.

martedì 16 settembre 2008

Lettera aperta ad ogni italiano...di Federico Iadicicco

Iadicicco , è quello con la camicia blu.
.Carissimo,non ti scrivo per riaprire il dibattito sul ventennio fascista, non credo infatti che questa debba essere la mia prima preoccupazione di eletto nelle istituzioni e di dirigente politico. Penso piuttosto che sia materia per gli storici e, da questo punto di vista, mi riconosco appieno nelle posizioni di Renzo De Felice e Gianpaolo Pansa. Penso anche che sia materia sulla quale, giustamente, si interrogano le più alte cariche istituzionali, che in questo modo cercano di portare a compimento il difficile processo di pacificazione nazionale. Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-fascisti, per condividere con te alcune riflessioni. Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, Indymedia, pubblicò un articolo di commento a una iniziativa di Azione giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire. Ho pensato: “Come potrei aderire alla cerchia dei miei aguzzini? Come potrei dichiararmi antifascista?”. Ma sono andato oltre per non farne una questione personale.Mi sono ricordato poi che negli ultimi 5 anni, non nel 1943, almeno per una ventina di volte le nostre sedi sono state bersaglio di assalti, devastazioni, attentati incendiari, da parte di personaggi che si vantavano di essere antifascisti. Mi ci vedi a tirare le bombe molotov contro una sede di partito? Addirittura contro una sede del mio partito? Mi sono detto no, non posso essere antifascista. Poi riflettendo ho fatto autocritica e ho pensato che magari sono troppo legato a questa idea delle sedi quelle che una volta si chiamavano "sezioni". Allora sono andato avanti.Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1943, i ragazzi di Ag in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antifascismo, aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci. Ti sembra possibile che il presidente di Azione giovani a Roma si aggiri per la sua città a sprangare i propri ragazzi? “No, non posso proprio essere antifascista”, ho pensato ancora fra me e me. Poi per non lasciare nulla di intentato ho detto magari sono troppo sentimentale, così legato a questi ragazzi con i quali condivido un percorso umano prima che politico.Sono andato un po' indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall'odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato. Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo.A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti.


Federico Iadicicco(Presidente Azione Giovani Roma)“


"Io vi risponderò con Paolo di Tarso, che non faccio il bene che pure voglio, ma il male che non voglio, ed aggiungerò che l’angelo che in noi dorme, suole svegliarsi quando la bestia lo trascina, e destandosi piange la sua schiavitù e la sua disgrazia. Quanti buoni sentimenti nascono dalle cattive azioni in cui la bestia ci precipita” Miguel De Unamuno

martedì 15 luglio 2008

Salvatore Borsellino scrive ad Azione Giovani



A seguito della vicenda Cuffaro e alla posizione assunta da Azione Giovani in merito alle sue dimissioni, sul blog di Azione Universitaria -è apparso questo post. Ogni commento è superfluo. Ma le parole scritte, e la mano da cui provengono, danno un senso al nostro sentire e al nostro percorso politico.


"Milano, 26 Gennaio 2008

Come fratello del Giudice Paolo Borsellino mi sento in dovere di ringraziarvi per il vostro coraggio e il vostro senso civico. Coraggio e senso civico che avete dimostrato nell'invitare Cuffaro alle dimissioni prendendo una posizione netta contro chi, ai vertici del partito al quale fate riferimento, si era espresso in maniera del tutto differente, manifestando la propria solidarieta' ad un uomo che pretendeva di restare ai vertici del governo della Sicilia pur se gravato da una pesantissima condanna.Condanna che, anche se in primo grado, riguarda reati che sono del tutto incompatibili con chi deve governare non solo siciliani indifferenti, contigui o collusi, ma anche quei siciliani che ancora credono nei sogni e negli ideali di Paolo Borsellino e che anelano di sentire quel fresco profumo di liberta' di cui parlò Paolo dopo l'assassinio di Giovani Falcone.Un uomo e un giudice, Paolo Borsellino, che voi, per quanto mi risulta, avete sempre onorato e ricordato indipendentemente da quelle perverse logiche che ne vogliono spesso sfruttare l'immagine e il nome esercitando anche spesso l'ormai consueta arte di far parlare i morti.Questo era Paolo da giovane, un uomo con idee e ideali di destra ma che non si possono sicuramente confondere con quello che viene chiamata oggi destra in Italia, e combattere per Paolo al di fuori degli schieramenti dei partiti e' sicuramente la migliore maniera di onorare il suo nome.Ci sono, sia a sinistra che a destra, per quello che queste classificazioni possono oggi valere, soprattutto tra i giovani, persone che onorano Paolo Borsellino combattendo per i sui ideali che erano ideali di Giustizia e come tali non avevano, non hanno e non devono avere alcuna colorazione politica. Soprattutto della politica di oggi che è ormai asservita a nient'altro che a logiche di potere, non al servizio del cittadino ma al servizio di una casta autoreferenziante che considera lo Stato proprieta' privata e persegue spesso soltanto la difesa dei propri privilegi e dei propri interessi.

Grazie, ancora grazie per questo

Paniccia e Bracaglia: Alatri, che sonno!

Prima cosa: abbiamo raccolto molte testimonianze di cittadini che ancora non possono sapere cosa è stato organizzato per questa estate. Chiediamo, in questo senso, che venga al più presto preparato e distribuito un opuscolo che informi quando e dove recarsi per partecipare in modo attivo all'estate cittadina. Al di là di questo abbiamo deciso di dare vita alla campagna: " ALATRI CHE SONNO! " per tentare di risvegliare l'immaginazione dei nostri Amminsitratori che un po' troppo spesso ci sembra subordinata alle ottime iniziative dei privati. Il ritorno di Alatri dal Vivo è già un grande passo avanti rispetto all'anno scorso, ma le risposte date ai giovani di Alatri sono sempre molto parziali e coinvolgono sempre meno passioni. Non ci è concesso fare un'analisi approfondita dell'estate perchè pare che il programma sia ancora in fase di realizzazione, ma con certezza possiamo dire che anche quest'anno i giovani non riusciranno a tornare protagonisti della città; non riusciranno a tornare a vivere i vicoli del centro storico e le aree di periferia dove possono nascere locali e spazi aggregativi di ogni genere. Musica, arte, spettacolo e divertimento non sono parole d'ordine che possono essere pronunciate così, tanto perchè ogni tanto lo impone il manuale del buon politico! Apprezziamo la grande vena organizzativa di molti bar, molti negozi, molte associazioni, ma non può essere il privato che guida l'Amministrazione, deve essere il contrario! La campagna non è un attacco, nè una mossa politica, ma solo un'iniziativa volta a sollecitare un'azione concreta per le politiche giovanili, un'azione volta a far sì l'estate di Alatri non divenga, così come è accaduto l'anno scorso, una povertà unica sia in termini di programma che di contenuti: pochissimi eventi, quasi tutti di nicchia, pochissimi spazi all'aperto, poche aree di socializzazione... E tutto ampiamente finanziato e pagato con i soldi dei cittadini...Ma per affermare ciò, anche se dai primi segnali sembra che non ci allontaneremo molto dal quadro descritto, serve che venga stampato il programma! Non vogliamo che si ripeta la vicenda di Ciufoli ( teatro in piazza, impercettibile, e senza microfono...), non vogliamo che si ripetano le serate di deserto totale in cui impazzano gli atti vandalici , serate in cui la sicurezza della cttiadinanza diviene sempre un problema molto serio. Vanno date risposte concrete ai giovani in termini di partecipazione, e abbiamo sempre pensato che riguardo questo punto l'Amministrazione di Alatri ha fino ad oggi totalmente fallito. Anche se lo speriamo vivamente, non crediamo che l'estate 2008 ci smentirà!

lunedì 14 luglio 2008

Il Ministro Meloni su tante tematiche giovanili:

Lo propone Giorgia Meloni rispondendo alle domande che gli utenti del canale UGC adnkronos.giovani.it le hanno rivolto sul forum on line. GMC Adnkronos per e con i giovani
Roma, 11 lug. (Ign) - ”Più accessi a internet a basso costo per i giovani” e ”’access point’ gratuiti al web attraverso la tecnologia wi-fi e la prossima WiMax”. E’ la proposta che il ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, lancia risponendo alle domande che i giovani le hanno posto sul web attraverso il canale UGC adnkronos.giovani.it, nato dalla collaborazione tra il Gruppo Adnkronos e Studenti Media Group. Ma le risposte del ministro non si sono limitate alla connettività internet. La Meloni ha dato consigli ai giovani e chiarito quali saranno le proposte che porterà al governo di cui fa parte a proposito di altri temi ’scottanti’ sui quali gli utenti di Adnkronos Giovani le hanno posto diverse domande: precariato, istruzione, sicurezza, sport e peer to peer. Con una sorpresa: a un utente che le chiedeva se avesse mai scaricato musica o film gratuitamente dalla rete, la Meloni ha risposto ironicamente: ”No comment! Tremonti ci legge!!!” Ecco di seguito le risposte:
CONNETTIVITA’
”Internet è a tutti gli effetti un’infrastruttura, così come strade, ferrovie, centrali energetiche, etc. E’ ora che in Italia migliori la qualità del servizio in tutte le zone della Nazione ed è tempo che le condizioni, anche economiche, di accesso al web siano alla portata di tutti, in particolare dei giovani e, perché no, degli anziani. Ho in mente ad esempio di aumentare notevolmente gli ‘access point’ pubblici gratuiti al web attraverso la tecnologia wi-fi e la prossima WiMAX. Proporrò ai ministri competenti l’idea di dotarne molti edifici pubblici (gli uffici postali ad esempio) perché siano a disposizione dei clienti. Cercherò anche un confronto con gli Enti locali affinché favoriscano l’aumento delle aree pubbliche di accesso. E’ inoltre mia intenzione promuovere la diffusione e l’utilizzo di software freeware ed open source che contribuiscano notevolmente ad abbattere i costi di accesso al mondo informatico. ‘Liberare’ internet significa liberare energie creative ed imprenditoriali e quindi creare economia. Il mio obiettivo è convertire il cosiddetto Digital Divide in una Unità Digitale, da non intendersi assolutamente come uniformità ma al contrario come una Comunità in cui valorizzare le differenze. Ad ulteriore conferma del mio impegno in questa direzione posso anticipare che intendo modificare l’impostazione del nuovo sito internet del ministero della Gioventù: non può essere una semplice vetrina, ma il portale di accesso a una lunga serie di informazioni e servizi destinati ai giovani. Il sito istituzionale deve dare la possibilità di partecipare a un sistema di effettiva interazione tra l’istituzione e gli utenti. L’home page del sito sarà dedicata ogni mese ad un tema sociale di particolare rilevanza e intorno all’argomento sviluppare iniziative di varia natura. Realizzare una sorta di rivoluzione orizzontale in cui il rapporto tra giovani e istituzione possa essere ridefinito e migliorato sensibilmente”.
ISTRUZIONE
”Le ansie degli studenti sono pienamente comprensibili. Anche l’istruzione è una infrastruttura fondamentale, anzi, il muro maestro su cui edificare il futuro dei giovani e quindi della Nazione. Lo Stato ha l’obbligo di investire in questo settore. Per rispondere in maniera più specifica al quesito di Camilla (uno degli utenti che ha chiesto se sia meglio, dopo la maturità, accettare un lavoro anche non esaltante o proseguire gli studi, ndr), posso affermare che trovarsi di fronte all’opzione tra un lavoro non esaltante dopo le superiori o il proseguimento del corso di studi è chiaramente una scelta soggettiva dettata da vari fattori: eventuali condizioni di stretta necessità economica, le aspirazioni ed il talento di ognuno. Per talento intendo anche le capacità di un giovane di cimentarsi in attività lavorative: penso al mondo dell’artigianato ad esempio, risorsa a cui l’Italia sembra aver ormai rinunciato. Ritengo comunque importante che il proseguimento degli studi sia una scelta consapevole e non, come spesso accade, un’area di parcheggio in cui svilire le energie dei ragazzi. La maggiore meritocrazia è uno dei quattro punti delle linee guida della mia azione di ministro: la ‘rivoluzione del merito‘. Così come ho appena esposto alla Commissione Affari Sociali della Camera posso dire che dal ‘68 in poi l’egualitarismo ideologico ha imposto che, pur partendo da situazioni diverse, tutti dovessero raggiungere lo stesso obiettivo. Noi, invece, vogliamo fornire a tutti le stesse opportunità di partenza e consentire a ciascuno di misurarsi. Vogliamo lasciare che il talento, l’applicazione, l’impegno, la serietà e, più in generale, i valori positivi, facciano la differenza. Illustro brevemente due iniziative in questo senso già avviate. Per quanto riguarda gli elevatissimi costi dei corsi di studi ho pensato, insieme al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, di rivitalizzare il Prestito d’Onore, previsto dalla legge 390/1991 e purtroppo completamente dimenticato. Un’altra opportunità di credito è costituita dall’accordo stipulato tra l’allora ministro Melandri e l’ABI, conosciuto come ‘Diamogli credito’. Iniziativa lodevole che però, visti i limitati importi erogabili, non rappresenta una efficace soluzione al problema di garantire agli studenti risorse economiche sufficienti per sostenersi nel periodo di apprendimento. E’ intenzione del Ministero verificare la praticabilità di rinegoziare questo accordo con gli istituti di credito, affinché i prestiti erogati rappresentino un concreto supporto per gli studi. Questi strumenti devono funzionare come leva per la responsabilizzazione del giovane, come incentivo a migliori performance nella durata e nel successo degli studi. Un altro provvedimento è quello in via di definizione con il ministro Brunetta: l’intenzione di redigere un piano per selezionare i migliori talenti, attirarli nella Pubblica amministrazione e trattenerli offrendo loro delle possibilità di educazione e formazione eccellenti e di avanzamento veloce di carriera. Il piano, che chiameremo ‘dei mille talenti’, potrebbe essere strutturato in diversi programmi, coordinati fra di loro, attraverso la selezione progressiva dei migliori 10, 100 e 1000 giovani laureati italiani, sulla base di un apposito test nazionale. L’obiettivo è quello di realizzare tre gruppi che ricevano adeguate borse di studio e la migliore formazione possibile, per poter essere da subito inseriti nelle amministrazioni centrali e periferiche, nazionali ed internazionali. Questo non è un provvedimento ’statalista’ bensì un forte segnale rivolto al mondo del lavoro nel suo complesso perché finalmente la meritocrazia sia il criterio-guida dell’economia e della società italiana”.
PRECARIATO
Il tema è molto delicato e merita qualche spiegazione in più. ‘Diritto al futuro’, un insieme di misure volte a combattere la condizione di precarietà con la quale i giovani si confrontano giornalmente, provvedimenti da porre in essere di concerto con altri colleghi di governo. Il precariato è un male da combattere, su questo non esistono differenti vedute tra le forze politiche. Sul totale del lavoro dipendente, circa l’87% è composto da rapporti a tempo indeterminato, percentuale rimasta tendenzialmente stabile nel tempo. Un mercato del lavoro, quindi, che nel complesso sembra funzionare, o quanto meno sembrerebbe migliorato rispetto al passato. Allora perché è così forte la percezione di instabilità per moltissimi giovani? Le risposte sono molteplici: anche se in termini percentuali la quota di lavoratori precari è rimasta costante, in termini assoluti questa è aumentata all’aumentare dell’occupazione. A fronte di una sempre maggiore flessibilità, nasce nella società un atteggiamento negativo verso chi ha un contratto a tempo determinato. Penso alla questione del credito e al fatto che i primi a non volersi emancipare dal mito del posto di lavoro fisso sono, con il loro atteggiamento, proprio gli istituti di credito. Il ministero della Gioventù non può che operare nella direzione di una società che si adegua al mercato del lavoro che cambia. E’ questo il segnale che ha voluto dare il Governo assegnando al Ministero della Gioventù i fondi introdotti nell’art. 1 del c.d. Protocollo Welfare (Legge 247/2007) e rivolti ai giovani lavoratori atipici e all’imprenditoria giovanile. Mi impegnerò affinché questo governo sviluppi strumenti capaci di rendere la flessibilità una finestra di ingresso nel mondo del lavoro piuttosto che una condizione di incertezza permanente. Per questo, con l’intervento del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, auspico il credito di imposta per chi stabilizza i lavoratori precari, l’introduzione del voucher formativo per i giovani durante i periodi di inattività e strumenti reali di flex security capaci attutire il timore per la flessibilità lavorativa. Occorre, però, un migliore coordinamento tra formazione e lavoro – stage e apprendistati – e un rafforzamento degli strumenti di collegamento tra domanda e offerta di lavoro, con un maggiore coinvolgimento di strutture pubbliche e private, prime fra tutte le Università. E’ necessario anche garantire la severa applicazione della Legge Biagi nella parte volta a impedire gli abusi e le distorsioni nell’utilizzo di contratti atipici. Un contratto a progetto non significa svolgere un lavoro subordinato, oppure essere assunti attraverso le agenzie interinali e poi vedere il proprio contratto rinnovato di sei mesi in sei mesi per anni, pur svolgendo la stessa, specifica, mansione. Infine, occorre anche garantire il diritto all’occupabilità. Come sostiene il Ministro Sacconi, i giovani devono essere messi nelle condizioni di lavorare anche quando si tratta di conciliare il lavoro con lo studio, o con esperienze di breve durata nei periodi estivi, in forma saltuaria, senza che ciò debba passare per lavoro nero o irregolare. Su questo reputo molto utile l’utilizzo del ticket per il lavoro accessorio. Detto ciò, si deve rivolgere l’attenzione anche all’imprenditoria giovanile. Il ministero della Gioventù vuole promuovere tra i giovani anche la cultura d’impresa. I giovani decisi ad avviare una impresa hanno purtroppo degli svantaggi differenziali rispetto ai più anziani: fra questi sempre il credito rappresenta uno dei primi fattori penalizzanti. Inoltre i giovani imprenditori giungono sul mercato senza neanche avere un bagaglio di esperienze che possa almeno in parte compensare la carenza di formazione tecnico-professionale alla creazione di impresa. L’impegno pubblico va mantenuto nella promozione di nuove aziende giovani. Iniziative come quella del cosiddetto ‘prestito d’onore per l’impresa’, che hanno contribuito a creare migliaia nuove imprese individuali, stanno avendo un grande effetto sulla dinamica imprenditoriale Italiana e su una nuova cultura economica. E’ dunque un mio obiettivo promuovere, attraverso il Fondo delle Politiche Giovanili, azioni di supporto allo start-up, sviluppo d’impresa e autoimpiego da attuarsi tramite il coinvolgimento di enti pubblici e privati. In particolare, penso a progetti sperimentali di promozione della cultura d’impresa da realizzare in collaborazione con le Università Italiane, alla possibilità di promuovere di concerto con i ministeri competenti e le organizzazioni imprenditoriali centri che possano offrire consulenza gratuita ai giovani nella fase di avvio e di gestione, e a offrire la possibilità di mettere in contatto il capitale di rischio con i giovani imprenditori. Tra le iniziative che intendiamo promuovere di concerto con i ministeri competenti, inoltre, c’è la necessità di operare una seria semplificazione della normativa, come quella inserita nella Finanziaria e destinata a favorire la nascita di imprese in un giorno e intendiamo adoperarci per introdurre un regime fiscale agevolato per le società di persone composte da giovani non occupati, come primo passo verso la sperimentazione di un periodo di no-tax per le nuove iniziative imprenditoriali dei giovani”.
SICUREZZA
”La sicurezza non è un capriccio da ricchi borghesi, per intenderci: quelli con il garage sotto casa, gli allarmi sofisticati, le auto con l’antifurto satellitare, etc… La sicurezza è un diritto dei più deboli: di coloro che lavorano di notte, che prendono i mezzi, che se gli rubano la pensione non mangiano per un mese, che non hanno la forza per difendersi dalle aggressioni. Per questo dobbiamo occuparcene con serietà ed efficienza. Per quanto riguarda i rom e le impronte digitali, ho imparato a diffidare di chi predica la solidarietà passiva. Lo sfruttamento dei minori non si combatte semplicemente distogliendo lo sguardo dall’altra parte, ma intervenendo. Avete mai sentito parlare dei ‘bambini ombra’? Sono quei bambini mai registrati all’anagrafe. E ‘i diritti dell’infanzia’? E ‘il superiore interesse del fanciullo’? E i casi come quelli del piccolo nomade di 4 anni trovato a Milano vestito da bambina, con i capelli lunghi, le unghie laccate e nudo sotto il vestitino? ‘Posizionato’ per attirare i pedofili. In molti campi nomadi purtroppo succede anche questo. Fortunatamente non solo questo, ma purtroppo anche questo. Chi sono quei bambini in attesa del pullmino che li porta ogni giorno, non a scuola, ma a delinquere, ad accattonare, a prostituirsi? Sono i ‘bambini ombra’. I più poveri dei poveri, i più soli dei soli. Non hanno identità, non vanno a scuola, non sono vaccinati. Ed allora ben vengano le impronte digitali per i minori nomadi e, aggiungo, ben venga la carta di identità per tutti i minori, esistente già in altre nazioni con ottimi risultati. Sono gli unici strumenti a nostra disposizione per tutelare il diritto all’infanzia di questi bambini. Ahimé, tali mezzi sono pochi, fastidiosi ed insufficienti, ma è sempre meglio che il nulla”.
SPORT
”La delega allo Sport, precedentemente in carico a questo ministero, è stata assegnata al Sottosegretario Crimi, per una più razionale ed oculata gestione del settore sportivo in Italia. Ovviamente ciò non significa che il mio interesse nei confronti dello sport sia scemato: esso è uno dei ‘canali’ in cui i giovani italiani amano esprimersi di più, sia praticandolo che seguendolo. Credo fermamente nel concreto sostegno dello Stato, sotto varie forme, a coloro che praticano attività sportive perché esse forniscono un contributo di formazione fisica, morale e valoriale importantissimo nonché un apporto all’imprenditorialità e all’economia. Non sono d’accordo però con l’ingerenza dello Stato negli organi di autogoverno dello sport. Vedrei la cosa come un pericoloso e vigliacco tentativo di appropriarsi di un mondo che genera così tanta passione nelle persone, al di là del colore politico: la Nazionale di calcio ad esempio (nonché le altre squadre nazionali, a cominciare da quella di rugby) rappresenta la Comunità Italiana nella sua interezza. Non sarebbe giusto che un Governo intervenisse fattivamente nelle questioni delle federazioni sportive. Gli stipendi dei calciatori? E’ vero, certe cifre fanno girare la testa, soprattutto in momenti difficili come questi, ma altre cifre, in altri settori della vita pubblica italiana fanno girare qualcos’altro a molto nostri concittadini…Comunque credo che nessun sportivo obblighi i dirigenti ad erogare i lauti compensi. Il mercato fa il prezzo. Facciamo inoltre una considerazione: quanto indotto c’è intorno ai personaggi dello sport? Ecco, Francesco Totti ad esempio. In una città come Roma un personaggio come Totti significa lavoro per radio, televisioni, quotidiani, pubblicità. Insomma, economia e posti di lavoro”.
PEER TO PEER
”Alla domanda se ho mai scaricato musica o film dalla rete rispondo…no comment! Tremonti ci legge!!! Per quanto riguarda la difficoltà del file sharing legale a causa dei disservizi sulla velocità delle connessioni vale la risposta data in precedenza. L’elevato prezzo in Italia di cd e dvd ha incoraggiato non poco il download illegale di opere tutelate da copyright. I principali fruitori di questi prodotti artistici sono proprio i giovani, cioè quelli meno dotati finanziariamente. In particolare, fino a quando il costo della musica sarà fuori dalla portata di troppi giovani italiani, mi resterà difficile condannare coloro che scaricano canzoni da internet. E’ vero, molte aziende del settore dovrebbero forse rivedere le loro politiche commerciali, ma dal momento che lo Stato appone l’Iva al 20% sui cd, conseguentemente sale il prezzo… Purtroppo, la musica non viene considerata un prodotto culturale, come i libri che hanno l’Iva al 4%. E la cosa peggiore è che su questo punto siamo soggetti alla normativa europea! Ne ho parlato con Tremonti, ha condiviso le mie (nostre) ragioni ed ha avanzato ufficialmente a Bruxelles una proposta del governo italiano nella quale si chiede di uniformare l’Iva sui cd musicali a quella sui libri. Staremo a vedere, non sarà semplice, ma se ci riusciamo e cala il prezzo dei cd, a quel punto non ci saranno più scuse. E ci ritroveremo da soli, davanti al nostro computer ed alla nostra coscienza”.
RISPOSTA AL POST DI VALE87
Mi auguro di aver risposto in precedenza a questo comprensibile sfogo. C’è una cosa che voglio aggiungere. L’amarezza e la delusione che traspare è più che giustificata e assolutamente verosimile nei contenuti. Mi auguro che tu possa recuperare ed apprezzare l’importanza dei sacrifici fatti durante il tuo corso di studi e che magari molto presto possa dire che finalmente qualcosa sta cambiando: sarebbe l’unico vero motivo per cui sia valsa la pena affidare a me l’incarico gravoso di ministro della Gioventù.
Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2330259056

sabato 28 giugno 2008

L'Acea non prenda in giro i residenti!

I disservizi riguardo l'acqua sono stati contornati da una incredibile vicenda: L' Acea ha chiamato i residenti per avvisare l'arrivo dell'autobotte e, udite-udite, l'autobotte non è mai arrivata...non crediamo sia opportuno da parte della società in questione prendersi gioco in questo modo dei cittadini di Alatri! Attendiamo ancora il fantomatico arrivo, certo domani che è domenica non se ne parlerà proprio e così saranno ben 4 giorni di asciutto...

Colleprata senza acqua...di nuovo!

Da giorni riceviamo in modo costante le lamentele degli abitanti di Colleprata, specie da quelli residenti in Via dei Fiori e in Via delle Violette, riguardo la totale mancanza d'acqua con la quale sono costretti a convivere. Per tanti giorni questi residenti hanno inutilmente atteso che i loro rubinetti tornassero a funzionare ed hanno sofferto per fare la fila con i bidoni dietro le autobotti. Questo genere di situazione ricorre ormai da molte estati e finora nessuna Amministrazione è riuscita a risolvere il problema in modo definitivo. Per evitare che questo disagio accompagni i residenti sino alla fine della stagione, segnaliamo il problema a chi di dovere nella speranza che venga finalmente presa in considerazione la situazione. Chiediamo inoltre che venga presa come seria possibilità quella di concordare con l'Acea la predisposizione di un piano di rifornimento dell'acqua tramite i tubi di fornitura idrica, specie nelle zone dove ormai storicamente l'acqua viene a mancare durante l'estate.

venerdì 27 giugno 2008

ESTATE 2008 DI ALATRI, CHE SONNO!


Prima cosa: abbiamo raccolto molte testimonianze di cittadini che ancora non possono sapere cosa è stato organizzato per questa estate. Chiediamo, in questo senso, che venga al più presto preparato e distribuito un opuscolo che informi quando e dove recarsi per partecipare in modo attivo all'estate cittadina. Al di là di questo abbiamo deciso di dare vita alla campagna: " ALATRI CHE SONNO! " per tentare di risvegliare l'immaginazione dei nostri Amminsitratori che un po' troppo spesso ci sembra subordinata alle ottime iniziative dei privati. Il ritorno di Alatri dal Vivo è già un grande passo avanti rispetto all'anno scorso, ma le risposte date ai giovani di Alatri sono sempre molto parziali e coinvolgono sempre meno passioni. Non ci è concesso fare un'analisi approfondita dell'estate perchè pare che il programma sia ancora in fase di realizzazione, ma con certezza possiamo dire che anche quest'anno i giovani non riusciranno a tornare protagonisti della città; non riusciranno a tornare a vivere i vicoli del centro storico e le aree di periferia dove possono nascere locali e spazi aggregativi di ogni genere. Musica, arte, spettacolo e divertimento non sono parole d'ordine che possono essere pronunciate così, tanto perchè ogni tanto lo impone il manuale del buon politico! Apprezziamo la grande vena organizzativa di molti bar, molti negozi, molte associazioni, ma non può essere il privato che guida l'Amministrazione, deve essere il contrario! La campagna non è un attacco, nè una mossa politica, ma solo un'iniziativa volta a sollecitare un'azione concreta per le politiche giovanili, un'azione volta a far sì l'estate di Alatri non divenga, così come è accaduto l'anno scorso, una povertà unica sia in termini di programma che di contenuti: pochissimi eventi, quasi tutti di nicchia, pochissimi spazi all'aperto, poche aree di socializzazione... E tutto ampiamente finanziato e pagato con i soldi dei cittadini...Ma per affermare ciò, anche se dai primi segnali sembra che non ci allontaneremo molto dal quadro descritto, serve che venga stampato il programma! Non vogliamo che si ripeta la vicenda di Ciufoli ( teatro in piazza, impercettibile, e senza microfono...), non vogliamo che si ripetano le serate di deserto totale in cui impazzano gli atti vandalici , serate in cui la sicurezza della cttiadinanza diviene sempre un problema molto serio. Vanno date risposte concrete ai giovani in termini di partecipazione, e abbiamo sempre pensato che riguardo questo punto l'Amministrazione di Alatri ha fino ad oggi totalmente fallito. Anche se lo speriamo vivamente, non crediamo che l'estate 2008 ci smentirà!

giovedì 26 giugno 2008

II campo Azione Studentesca

Quest’anno abbiamo deciso di organizzare questo importante incontro in un campeggio nelle italianissime terre d’Istria, a noi tanto care.Il campo si svolgerà dall’11 al 13 luglio a Medolino, paesino di mare vicino alla città di Pola. Intitolato “Rivoluzionari per tradizione”, avrà lo scopo di farci riscoprire lo spirito rivoluzionario che è proprio dell’essere giovani e che vogliamo declinare con la cultura: il programma è in fase di preparazione, ma alcuni intellettuali ci racconteranno come secondo loro declinare il recupero del senso rivoluzionario della cultura e della scuola come fucina di idee in un mondo figlio del ’68 che ha fatto dell’assenza di cultura un’ideologia.I dettagli li avrete in questi giorni; nel frattempo:1. Coinvolgete il maggior numero di studenti possibile, anche non militanti di AS: è un’occasione che abbiamo per farci conoscere divertendoci, lontani dalla politica di tutti i giorni.2. Gli alloggi sono previsti solamente in tenda. Tuttavia, con ottime probabilità saranno gratuiti per tutti gli studenti (posto tenda e un pasto al giorno).3. Il viaggio è a carico dei partecipanti fino a Venezia. Lì troverete alcuni pullman che nella giornata di venerdì 11 partiranno per portare gratuitamente i ragazzi al campeggio. Sono previsti rimborsi per gli studenti provenienti dalle regioni più lontane (Sud Italia e isole): scrivetemi per informazioni.4. Chiunque avesse problemi economici riguardo al viaggio può comunque richiedere rimborsi extra per situazioni particolari.5. Il campeggio si trova in Croazia. Pertanto è necessario fornirsi di una serie di cose fondamentali:a) Carta d’identità valida o documento alternativo valido per l’espatrio.b) Copertura sanitaria (bisogna andare alla propria USL/ASL e chiedere il modello 111 per l’estero. È gratis)c) Cambiare i soldi: in Croazia è vietato l’utilizzo dell’Euro.d) Ciascuno provveda alla propria tenda, sacco a pelo e ad una torcia per la notte.È fondamentale che mi facciate pervenire al più presto le vostre adesioni inviando una email a campo@azionestudentesca.org con su scritto:a) Nome, cognome e data di nascita di tutti i partecipanti al campob) Data ed orario prevista di arrivo a Venezia (è sufficiente un orario approssimativo). Considerate che i pullman partiranno a diversi orari nella mattinata di Venerdì 11.Informazioni più dettagliate ne avrete non appena possibile. Nel frattempo potete usare la mail del campo anche per contributi, idee, domande, ecc…In alto i cuori.

Michele Pigliucci Responsabile nazionale AS

Chi volesse venire è pregato di contattarci al numero 3347679892, in fretta però!

martedì 17 giugno 2008

Aldo Cataldi: il 21 giugno è vicino, e le erbacce...

Il 21 Giugno, Natale di Alatri, è ormai vicino, e la condizione in cui si trova il centro storico non è ottimale. Ritengo necessario, al fine di preservare nel migliore dei modi l'identità della nostra città, ripulire le mura e i vicoli dalle erbacce. In particolare devo segnalare la pietosa condizione di Via Liberio, che ormai è divenuta un vero e proprio giardino spontaneo. Non si può commemorare degnamente il nostro Natale se presto non si procede a pulire tutti quei luoghi visibilmente sporchi. Come responsabile del centro storico di Alatri per Ag, poi, mi preme sottolineare ancora una volta la vergognosa situazione delle mura, che, al di là della necessità di ripulirle dalle erbacce il più presto possibile, continuano a trovarsi in quello stato pittoresco che nessun cittadino di Alatri avrebbe mai voluto vedere. Nel mio piccolo continuo ad insistere affinchè si trovi presto una soluzione al problema delle scritte, sia con l'installazione delle sempre promesse telecamere, sia pulendo una volta per tutte gli scempi che le nostre amate mura per troppo tempo sono state costrette ad ospitare. Non è più tollerabile che chiunque faccia un giro per il nostro paese sia costretto ad assistere ad una situazione di degrado come questa, e avvicinandosi il 21 giugno vorrei che, almeno per un giorno, ognuno di noi possa sentirsi orgoglioso di essere nato qui.

Aldo Cataldi

domenica 15 giugno 2008

Perchè noi No!



C'è chi dice no, canta ormai da tempo Vasco Rossi. E c'è chi dice no è un po' la colonna sonora di questa vicenda solo apparentemente complessa che Alleanza Nazionale sta attraversando ad Alatri. Non riuscire a comprendere perchè An rifiuti costantemente e ostinanatamente di rientrare in maggioranza è un sentimento solo figlio di una visione della politica un po' troppo becera, un po' troppo opportunista, un po' poco visione. Faccio un giochino, provo ad elencare a cosa non riusciamo proprio a dire sì...

E no, noi non riusciamo proprio a...


- lasciare le mura nello stato pittoresco in cui si trovano...

- fregarcene del centro storico e completare l'omicidio già iniziato da Cittadini

- non spendere un euro per le politiche giovanili

- far crescere le margheritine dentro le mura...

- non mettere un vigile al centro storico fisso, che spieghi a quei pochi turisti cos'è Alatri

- fregarcene della sicurezza dei cittadini

- costruire 36 alloggi popolari dove si era detto che non si sarebbe costruito( civette)

- far crescere i papaveri dentro le mura...

- dire che i posti macchina in piazza saranno otto, farne otto, rendere la piazza un parcheggio

- lasciare la città immersa nell'immondizia per una settimana

- congratularsi con se stessi per aver risolto la situazione immondizia dopo averla creata

- far crescere i tulipani nelle mura...

- dire la Pdl, e non il Pdl

- far diventare le piaggie un' area interamente verde non tagliando più l'erba

- dire che si metteranno le telecamere, non mettere le telecamere

- far rialzare la testa a Cittadini

- far crescere le viole nelle mura...

- pensare che non fare più multe è cosa buona e giusta

- tagliaferri assessore proprio no!

- organizzare estati deserte mentre gli altri Comuni pistano, ammazza se pistano

- dire Azione Giovane, e non Azione Giovani

- far venire voglia di centrosinistra agli alatrensi

- non mettere i maxischermi in piazza quando c'è l'Italia( nonostante sia quest'Italia)

- non riparare le fontane distrutte da incidenti mesi fa ( porta s.pietro...)

- fare delle mura una sorta di giardino botanico ascendente...

- non riparare i lampioni, ah, amati lampioni!

- vedere il sabato sera scene da far west e tutti i politicanti che se fregano

- aho,ma i soldi del bilancio per le politiche giovanili?

- civita fa schifo, ma non vi vergognate a farci un giro intorno?

- eh sì, chiudere il cancello di civita di notte è uno sforzo tremendo!

- pensare che in piazza si possa fare teatro...ma dai! lo capisce chiunque che non si sente

- far venire Ciufoli e non fargli trovare un, dico un, microfono!

- bellissima la rotonda nuova di tecchiena, un capolavoro d'avanguardia culturale!

- puntualmente, d'estate, a molti manca l'acqua

- eddai su, che non c'entra solo l'Acea!

- far morire i coraggiosi commercianti che ci hanno votato per rinascere

- fare una sezione del pdl per la campagna elettorale, non chiamarci, tenerla chiusa

- dimenticarsi del programma elettorale

- ma ci vuole tanto a fare un piano colore per il centro storico?

- i fondi per gli scavi in piazza che fine hanno fatto? li hanno ritirati?

- attaccarci, definendo la nostra politica da bar, chiederci scusa, riattaccarci...(?)

- non capirci un tubo ai consigli comunali

- non vedere neppure un manifesto d'auguri a pasqua, natale,s.sisto...


Vabbè, mi fermo, sono stanco ed è pure tardi. Però il concetto è semplice: il pdl per adesso non esiste e qui da noi bisogna pensare all'Amministrazione, di cui, ecco, notiamo alcuni difettucci...per carità, nessuno vuole criticare nessuno, è che...no! proprio no! Ok?

F.B.

martedì 10 giugno 2008

Tagliaferri Assessore...Riciclare è proprio un bene!

Mossa geniale. Mossa targata Magliocca. Il pericolo numero uno per la sopravvivenza della giunta è ormai stato ingabbiato tra le grigie stanze di un assessorato: Tagliaferri all'Urbanistica. "Siamo salvi!". Si sentono urla e gridi di gioia dalle finestre del comune alatrense, strette di mano cordiali, visi radianti e baciotti convenievoli che fanno da contorno ad un quadretto tutto idiliacco, un quadretto che sa tanto di democristiano, che sa tanto di politica piccola piccola, quella che nessun carattere del mio pc riesce a minimizzare tanto da fargli giustizia. Neppure il times new roman grandezza 2. Eppure...eppure è probabile che con questa mossa il centrodestra governerà su questa città almeno per i prossimi tre anni, una soluzione funzionale e salvifica che rende giustizia alla mai scomparsa abilità politica dell'ex sindaco di Alatri, ora consigliere comunale, da sempre presente nella pubblica disputa della politica alatrense. Non mi va di contestare il fatto in se, sarebbe tanto scontato quanto controproducente, meglio ribadire ancora una volta che così non va, che questi cicli e ricicli di persone che per Alatri hanno fatto poco e niente, che questa conquista ormai ventennale dei soliti noti dell'aula del consiglio comunale, fa male alla città e ne blocca qualsiasi prospettiva. Qualsiasi, davvero! Questa è la triste storia di un paese che non riesce a cambiare, di un paese che continua a votare il proprio fiduciario di quartiere, di una città che sembra non saper guardare al di là del proprio naso. Un naso bello grande, non c'è dubbio! E allora Tagliaferri assessore, consiglieri comunali standard, politica noiosa e stantia, al massimo, come in questo caso, politica facile facile, politica dei numeretti. Niente a che vedere, voglio charirlo, con una vera tradizione di destra, una tradizione coraggiosa e spavalda che preferisce cadere facendosi male che restare in piedi aggrappandosi ad un ramosciello. Siamo stolti, anacronistici, schiavi del nostro credo...probabile...ma siamo ribelli, e ribelle nel senso puro del termine signiifica avere la capacità di fare delle scelte che nessuno mai si aspetterebbe, ma che sono figlie di una storia coerente e di un sentimento ideale che mira al bene comune di tutti, che sono figlie del sogno di una visione nuova, una visione che possa dare ad Alatri ciò che si merita.
Non si può chiudere un pezzo di questo con più ironia di quella che la maggioranza attuale già esprime con le proprie scelte. Tagliaferri assessore sì, e magari Maggi presidente del consiglio comunale...così, tanto per vergognarci ancora un po' tutti insieme.
In alto i cuori.

L'Ernico.

sabato 7 giugno 2008

Odiato Ptpr, An e Ag in prima linea!

La manifestazione svoltasi ieri davanti alle stutture della provincia frusinate testimonia la bontà dell'impegno di An nei confronti della richiesta di abolizione del Ptpr. Questo piano paesaggistico, infatti, rappresenta solo vincoli nei confronti della nostra realtà provinciale, un vero rischio per la proprietà privata e la libertà di tutti i cittadini ciociari. Data , quindi, l'urgenza che la revoca di questo piano presenta, è necessario chiedere la ferma contrarietà anche del Consiglio Comunale di Alatri, al fine di coadiuvare l'azione di quanti si stanno impegnando quotidianamente affinchè il famigerato piano venga annullato. Alleanza Nazionale ha già depositato una proposta di delibera consiliare affinchè il Consiglio deliberi una piena contrarietà politica e tecnica al PTPR predisposto unilateralmente dalla Regione. Un ringraziamento particolare da parte di tutto il Circolo lo merita il nostro Pres. Remo Costantini che con mano ferma ha sempre ribadito la necessità assoluta di intervenire,chiedendo la revoca alla Regione di questo piano. La Regione ha immediatamente concesso una proroga, ma adesso è il momento che tutta la provincia si mobiliti affinchè il nostro territorio venga difeso e questo piano venga definitivamente revocato. Serve, in questo momento, una piena dimostrazione di coerenza e di attaccamento al territorio da parte di tutti.
Alleanza Nazionale, Ag Alatri.

martedì 3 giugno 2008

Su Maggi e sull'Amministrazione...

Non ci interessa entrare in polemica. Non vogliamo far annoiare chi legge . Ci preme, invece, rimarcare ancora una volta quanto accaduto ultimamente in An: il direttivo ha fatto la scelta di restare fuori da questa maggioranza, mentre tu hai fatto una scelta diversa, opposta e non condivisa dal partito. Una scelta che ti ha portato fuori dalla nostra comunità, cosa che, in ogni caso, dispiace. Un dovere, quello di rimarcare quanto accaduto, che ci consente di far tacere chi ad arte tenta di far credere che An sei tu, e che quindi An sia logicamente rientrata in maggioranza. Niente di più falso, perché, come sai benissimo, An non è una persona, ma una comunità politica e umana, un partito con un preciso sistema valoriale di riferimento, a cui tu hai scelto liberamente di non appartenere più dopo molti anni. Infatti, non sappiamo ancora
quali saranno gli sviluppi futuri della strategia del Pdl, se essa debba portare allo scioglimento dei Partiti e al Partito unico, con quali programmi, con quali strutture organizzative, con quale articolazione interna. Crediamo, quindi , che sia stato molto prematuro e sconsiderato accelerare processi per eccesso di “realpolitik”, processi che invece avranno un naturale svolgimento, traslando il clima politico del Partito, ponendosi come un traghettatore verso il “nuovo”, un nuovo di cui nessuno conosce ne forma ne sostanza. Un nuovo, comunque, verso cui tutti noi andiamo, ma con la tempistica che proprio la linea di An a cui fai riferimento ci indica. Sappiamo, peraltro, che la preoccupazione prioritaria di An sarà quella di condividere con la base militante qualunque processo politico, consci che la nostra principale preoccupazione è quella di salvaguardare il patrimonio culturale, identitario e umano che Alleanza Nazionale ha incarnato nella sua storia, scommettendolo al tavolo dell'innovazione, dei nuovi scenari sociali e politici, delle sfide che la modernità ci pone. E non ti nascondiamo che eravamo tutti convinti che tu ci avresti accompagnato in questa avventura. Non credevamo che proprio tu sciogliessi, fregandotene della base militante, il gruppo consiliare di An. Crediamo anche noi nel progetto del Pdl, e non abbiamo alcuna difficoltà a credere in un nuovo soggetto dato che non abbiamo alle spalle una storia decennale con un partito. Ma crediamo che la situazione amministrativa che, non nascondiamoci, tutti insieme abbiamo contestato per mesi, si stia rivelando più grave del previsto. Caro Patrizio, hai visto la situazione dell’immondizia? Non credi che An abbia ragione a dissentire profondamente da un operato come questo? Non credi che avrebbero almeno potuto, invitare gli abitanti del centro storico a non depositare fuori dalle proprie abitazioni la propria immondizia data la sospensione anche del servizio porta a porta? Non credi, infine,che questo sia un esempio lampante di ciò che insieme dicevamo, di ciò per cui insieme stavamo combattendo? Noi crediamo di sì, e crediamo che la coerenza sia un fondamento della politica cui non si può venire meno, cui non si deve venire meno, specie se si è militato in Alleanza Nazionale. Caro Patrizio, il Pdl a cui tu dici di appartenere ha poco a che vedere con questa Amministrazione: a livello nazionale, la lista del Pdl, sta risolvendo il problema dell'immondizia, non lo sta creando.

In alto i cuori.

domenica 1 giugno 2008

Alatri Monnezzopoli? Ag: Vergogna!

L’emergenza rifiuti è qualcosa che riteniamo essere gravissima. I cittadini di Alatri non meritano uno scempio che offende profondamente la coscienza di un paese intero. Nonostante gli sforzi, non riusciamo a comprendere come l’ Amministrazione possa essere arrivata a questo punto, quando Gaia già da tempo aveva comunicato sospeso il servizio dal 31 Maggio, in seguito al mancato accoglimento degli aumenti tariffari. Tutta la cittadinanza, crediamo, aveva ritenuta certa la presenza di un’alternativa a Gaia, di un’ alternativa già presente nelle menti e nelle azioni degli Amministratori, come lasciavano intendere le procedure amministrative portate avanti. Invece, a quanto sembra, non si aveva alcuna certezza futura, non si aveva in serbo quella risposta che, di fatto, avrebbe giustificato il rifiuto a Gaia sugli aumenti tariffari. Non nascondiamo, inoltre, che avevamo accolto con favore le parole del Sindaco riguardo questa vicenda, specie rispetto alla ipotesi della creazione di una vera e propria società cittadina adepta alla raccolta dei rifiuti, ditta, questa, che potrebbe aprire nuove prospettive a tutti quei giovani senza lavoro presenti in città. Un’ipotesi che speriamo essere ancora valida. Quella di Alatri, e questo è da sottolineare, è una cittadinanza che ha dimostrato, nonostante tutti i grossi punti interrogativi rispetto Colfelice, una ferma volontà di riciclare, una costante consapevolezza della necessità di lasciare alle generazioni future una situazione migliore possibile, con tutta l’inadempienza della raccolta cittadina. Bene, quindi, un cambio di marcia rispetto Gaia, come speravamo avesse fatto l’Amministrazione, ma ancor più inadempiente del servizio stesso è , invece, una politica amministrativa che finora non ha risolto, anche da noi , una delle questioni più gravi che in questi giorni ammorbano tutta l’Italia. Una popolazione, quella di Alatri, che nonostante abbia dimostrato una coscienza civica diffusa dovrà subire tutta quella serie di disagi che queste situazioni, come dimostrato da altre parti, fanno nascere. Riponiamo le nostre speranze in un intervento pronto e repentino che risolva la questione, nella speranza che le chiacchierate tensioni all’interno della maggioranza su una questione delicata come questa non rallentino ulteriormente la scelta della nuova ditta che gestirà il servizio. Speriamo, infine, che, in prospettiva, venga presa come seria e reale l’ipotesi di una società cittadina per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, con un’attenzione particolare alla tematica della differenziazione di questi. Una soluzione d’avanguardia che dimostrerebbe una capacità progettuale di grande importanza e che potrebbe risollevare la precaria condizione di tante famiglie e di tanti giovani di Alatri.

Azione Giovani Alatri.

mercoledì 28 maggio 2008

Paniccia nuovo Vice, affianca Pica.



Il Circolo di Ag Alatri "Paolo Borsellino" scrive in una nota: " Giulio Paniccia è il nuovo vicepresidente di Ag e affiancherà Giuseppe Pica in questo ruolo. La nomina di Paniccia è merito della sua costante militanza nel movimento e della totale gratuità e disponibilità dimostrata nel sacrificare parte del suo tempo alla propria città e alla comunità politica di Azione Giovani". Queste le sue prime dichiarazioni: " Sono onorato di ricoprire questa carica in un movimento che tanto ha dimostrato finora. Ringrazio prima di tutto Francesco Boezi per la possibilità concessami. Il mio compito sarà quello di difendere e portare in alto quotidianamente i valori di Ag. Farò del mio meglio, mosso dall'amore verso Alatri e da quel pizzico di rabbia che occorre per voler cambiare le cose in meglio. In alto i cuori".

Azione Giovani Alatri

Ag sulla situazione amministrativa


Restare all’opposizione è un fatto puramente di coerenza. La scelta di Alleanza Nazionale di restare fuori dall’Amministrazione, scelta peraltro condivisa pienamente da noi di Ag, ci riempie nuovamente d’orgoglio e ci fa comprendere come i valori della destra siano ancora saldi nelle coscienze e nei cuori delle persone in cui crediamo. Donare parte del nostro tempo, sacrificare qualcosa di noi per questa città e per una comunità politica ha senso, infatti, solo se ciò in cui crediamo viene espresso dalle scelte politiche del partito cui facciamo riferimento. E anche per questo motivo ci dispiace che l’Avvocato Maggi abbia, in questo senso, fatto una scelta diversa,una scelta che lo ha portato purtroppo fuori dalla nostra comunità.
Anche noi crediamo nel progetto del Pdl, ma, davanti una situazione amministrativa che non ci piace non crediamo sia stato opportuno anticipare i tempi andando verso un partito, non scordiamolo, che per ora non esiste.
Dal canto nostro continueremo a esercitare un’opposizione costruttiva che mira, come sempre, a sottolineare tutte quelle situazioni che devono essere migliorate.
Ad oggi, per esempio, il problema della sicurezza è ancora irrisolto. L’istallazione delle più volte promesse telecamere è sempre più una chimera, e proprio in funzione della politica nazionale del Pdl, che sta dando una vera sferzata al problema, riteniamo opportuno che anche ad Alatri ci si dia da fare in questo senso. Sembra non importare niente, poi, della questione giovanile locale. Teniamo a ribadire che questo è un altro dei punti cardine che il Pdl sta affrontando a livello governativo, come provato dalla creazione di un Ministero apposito guidato dal nostro Presidente nazionale, Giorgia Meloni. Inoltre le mura ciclopiche devono ancora essere pulite e sono vittime di una situazione che comincia ad essere vergognosa per la nostra identità cittadina e per chi quelle mura le ricorda con devota memoria storica.
Queste sono tutte situazioni che non possono essere trascurate da chi fa parte di quel sistema valoriale che il Popolo della libertà rappresenta.
Merita infine una particolare menzione la vicenda delle case popolari. Per prima cosa crediamo sia poco opportuno venire meno alla parola data in ben due campagne elettorali: non crediamo sia politicamente leale costruire dove si era detto che non si sarebbe costruito. Speriamo, comunque, che ovunque queste case popolari verranno edificate si terrà conto del modello del riscatto di proprietà che si attua in molte del Lazio, come certificato dalla legge approvata consiglio regionale nella seduta del 29/30/31.VII.2002.
Questo metodo sarebbe una vera rivoluzione sociale e culturale. Da un lato i più poveri potrebbero diventare proprietari delle abitazioni in cui risiedono tramite questo meccansimo di riscatto, che vede il canone di locazione considerato come rata di acquisto, dall ‘altro,le Ater, potranno nuovamente realizzare quartieri a bassa densità abitativa, evitando la creazione di veri e propri alveari.

martedì 20 maggio 2008

Famigerato Ptpr: la comunità di Ag ringrazia Remo per l'impegno.

Il circolo di Azione Giovani Alatri, intende ringraziare il segretario comunale di Alleanza Nazionale, Remo Costantini, per l’impegno profuso nella vicenda riguardante il famigerato
Ptpr, conclusasi con l’ emanazione della proroga da parte della Regione Lazio per la presentazione delle osservazioni al Piano da parte di Comuni e Province, facendone così slittare l’entrata in vigore.
“Ancora una volta Alleanza Nazionale ed Azione Giovani ottengono un importante successo”,
dichiara il vicepresidente di AG Giuseppe Pica, che aggiunge: “La proroga emanata dalla Regione e fortemente sponsorizzata da AN, consentirà di modificare quelli che sono i punti più spinosi ed eclatanti di questo Piano paesistico che risultava essere assolutamente non uniforme alla reale conformazione del territorio alatrense ( basti pensare che il parcheggio sottostante al “Girone” era considerato area boschiva). Questo naturalmente andrà a vantaggio dei cittadini, i quali potranno tranquillamente costruire o ristrutturare le proprie abitazioni senza incorrere in vincoli legati al territorio del tutto inesistenti”.
Infine un doveroso ringraziamento : “Intendo ringraziare, a nome di tutti i componenti del
nostro circolo, l’avvocato Remo Costantini che ci ha coinvolto nella sua battaglia e, attraverso il suo impegno, è riuscito ad ottenere l’importantissima proroga utile per tutti i cittadini di Alatri e dell’intera provincia.
Giuseppe Pica, vicepresidente Ag Alatri

sabato 10 maggio 2008

venerdì 9 maggio 2008

Veronica Bracaglia: con Giorgia torna la speranza



Finalmente la nostra generazione potrà vedere concretizzate le sue rivendicazioni. i tempi sono cambiati e le idee si sono rinnovate, ma oggi tutte le rivendicazioni e le aspirazioni dei nostri ragazzi si potranno trasformare in realta’. Giorgia ha dimostrato sul campo di avere la forza e la determinazione per trasformare le idee in azioni, riuscira’ quindi nel difficilissimo compito di ridare ai giovani la speranza di conquistarsi il futuro. Giorgia potra’ contare non soltanto sulle proprie non indifferenti capacita’, ma anche sull’entusiasmo e il radicamento delle migliaia di ragazzi di Azione Giovani. Giorgia Meloni ci inorgoglisce: è il giusto premio per chi fa politica non per interesse ma per passione, per chi nonostante la giovane età vanta numerosi anni di militanza ed una lungimirante visione della politica. L’esecutivo promosso dal nuovo premier risulta essere più giovane di quello precedente, aspetto che spinge ancor più il nostro gruppo a continuare nella strada già intrapresa di fare politica nella sua leale e reale essenza. Già quando, grazie agli ottimi rapporti tra Azione Giovani Alatri e la Meloni, l’ On. Giorgia Meloni era venuta ad Alatri nel convegno " diritto al futuro" in cui si era parlato della necessità di criticare aspramente la linea prodiana, ci aveva mostrato la faccia pulita della politica, quella giovane, seria e non corrotta; ora ha l’opportunità di dimostrare a tutti il vero valore dei giovani che con questo ministero sperano di avere lo spazio e la voce in capitolo che aspettavano. E siamo sicuri che con la grinta, la passione e la voglia di fare che ha sempre dimostrato, saprà vincere questa nuova ed affascinante “battaglia”.

Veronica Bracaglia, Ag Alatri.

lunedì 28 aprile 2008

Qualcuno era comunista... o no?!

( il Sindaco di Roma con noi di Ag Alatri...)
( il Sindaco di Roma con qualcosa che rappresenta il Popolo Romano)

Now we are free!







mercoledì 23 aprile 2008

Spettacolo ad Alatri! Ag in rivolta contro Fioroni, Scalia, Marrazzo, De Angelis ecc...

Grazie agli amici di Ceccano per la ripresa e il montaggio...

Tibet...presto iniziative anche ad Alatri, intanto un riassunto storico.

DIRITTI CIVILI IN TIBET
TIBET: 56 ANNI TRA OCCUPAZIONE E INDIFFERENZA

Nel mondo esistono ancora molti paesi nei quali la Libertà di espressione religiosa è quotidianamente negata. Paesi nei quali anche i più elementari diritti umani sono negati con la violenza ed il sopruso. Paesi vittime delle angherie militari di "vicini" più forti. Paesi nei quali "COMUNISMO" fa ancora rima con "MORTE" e "SOPRAFFAZIONE". Tra questi c'è il Tibet.

Sono passati 56 anni esatti da quando le truppe cinesi invasero il Tibet. Oltre mezzo secolo di occupazione, di sopraffazione, di ferocia. Un mezzo secolo carico di sangue (1.200.000 morti), di distruzione (287 templi distrutti su circa 300), di repressione (migliaia di arresti e di esuli). Il Tibet, uno scrigno incontaminato, il tempio della spiritualità invaso dal materialismo e dall’arroganza di chi sognava la “Grande Cina”. Il Tibet, terra indipendente e viva da secoli rivendicata senza alcun diritto da chi ne ha cercato la distruzione e, col tempo, la sta ottenendo. Un popolo con una propria lingua (che non è quella cinese), con una propria religione (che non è quella cinese), con una propria specificità etnica (che non è quella cinese), con una propria storia (che non è quella cinese) che “naturalmente” viene costretta a sentirsi cinese. Una società tradizionale fondata sull’ordine arcaico, sulla figura del monaco e del contadino che si trova d’improvviso trasformata con le armi in un’accozzaglia di classi sociali: da una parte i “lavoratori” (chi accetta supinamente di essere sfruttato), dall’altra i reazionari” (chi non riconosce l’autorità cinese). Un popolo guidato da una figura, il Dalai Lama, costretta a fuggire nove anni dopo l’occupazione tra le umiliazioni e le bombe e tuttora esule, lontano dalla sua gente e dalla sua terra. Uomini e donne private, in patria, dei diritti elementari; obbligati a sottostare alle leggi del turbo-capitalismo in salsa comunista e della repressione del “Colpisci duro” dei generalissimi del regime. I monaci, figura di una centralità storica per il Tibet, costretti a prostrarsi con servilismo alle volontà delle Guardie Rosse che impediscono loro perfino di appendere il ritratto del Dalai Lama nei templi o0 nei luoghi di preghiera. I contadini, espropriati delle terre e privati di ogni identità, costretti a lavorare al soldo degli immigrati cinesi per due soldi. Istruzione, libertà di culto, diritti civili,libertà di espressione: parole che ormai non hanno più un senso. E l’Occidente? Dov’è finito l’Occidente paladino dei diritti , esportatore di democrazia e di libertà? Sono state varate tre risoluzioni ONU di condanna nei confronti dell’occupazione cinese, il Parlamento e il Congresso americano si sono espressi definendo “Illegale” l’azione di Pechino, un premio Nobel per la pace è stato consegnato al Dalai Lama. Ecco l’Occidente, qualche pezzo di carta non troppo offensivo e una statuetta, un’ infinità di lungaggini e di discorsi. Da una parte le sinistre europee che, alla timida ricerca di un’emancipazione dal comunismo “storico”, non hanno il coraggio di schierarsi apertamente e glissano. Dall’altra la destra, o presunta tale, troppo impegnata a discutere leggi per preoccuparsi di chi soffre a quindici ore di volo dai nostri Parlamenti e dalle nostre democrazie. Come sempre accade la necessità scavalca il principio. Si grida “al lupo” ma non si ha il coraggio di ostacolarne l’opera. E’ la legge dell’economia e del libero mercato che conta e d’altronde come dare loro torto: i lavoratori cinesi sono la manodopera utilizzata anche dalle “nostre” multinazionali. Qualcuno ha forse il coraggio di compromettere cotanta opportunità economica? No, nessuno alza l amano. E poi, lo sanno tutti, nessuno fa niente per niente. IL Tibet è una regione “autonoma” situata a nord della Cina e con un’altitudine media di 4.000 metri. Ergo: in Tibet non c’è petrolio, non c’è gas naturale, non ci sono vallate da trasformare in distretti industriali , non ci sono masse di consumatori pronte a strapparsi i capelli per l’ultimo cellulare alla moda. In Tibet ci sono montagne, monaci, contadini, templi, casupole e qualche pascolo: quale razza di profitto se ne può ricavare? L’unica attività tradizionale è quella tessile e di certo, essendo artigianale, non può essere paragonata alla produzione cinese di abiti a basso costo. Un conto è l’artigianato, un altro è la produzione di massa standardizzata... Provate un po’ a dire che preferite tutelare la prima e vediamo che succede. Si corre in aiuto di ciò che la gente conosce e comprende, di ciò che buca lo schermo o commuove lo l’animo sornione di quale moralista. Il Tibet non è niente di tutto questo poiché non buca lo schermo, non commuove e non fa notizia. Ecco la storia dell’ultimo mezzo secolo in Tibet, tra il sangue e l’indifferenza, tra la repressione qualche timida simpatia che non si mostra mai troppo evidente. E intanto, mentre noi discutiamo delle ultime nomination al “Grande Fratello” l’epopea del popolo tibetano continua imperterrita la sua marcia. Anno dopo anno siamo arrivati a contarne 56 e per ognuno di questi abbiamo contato migliaia di detenuti e di morti, di esuli e di perseguitati. Quando saremo arrivati a 100 il Tibet non esisterà più, sarà l’Atlantide del ventunesimo secolo, la “terra di mezzo” dove tutto scorreva con grazia e poi d’improvviso arrivano le armate del male a dettar legge. Ma in Tibet non ci sono maghi, anelli o armate della salvezza, al massimo qualche monaco in preghiera, l’unica arma possibile contro i mitragliatori dell’esercito cinese. Cosa ci resta da fare nel quotidiano? Parlarne, scriverne, attivarsi; arrivare a far sì che anche il Tibet buchi lo schermo ed entri nel circuito mediatico. E che la gente non creda più che quella terra magica sia solo il set di un bel film con Brad Pitt. (Articolo di Marco Scatarzi pubblicato sul N°37 di "LETTERATURA TRADIZIONE" diretto da Luca Gallesi)

domenica 20 aprile 2008

Abbiamo vinto!


Abbiamo vinto. Tanto, ovunque, costantemente. E’ stata una campagna elettorale lunga due anni, iniziata in una notte amarissima per il nostro popolo. Quella del 2006, la notte in cui Romano Prodi festeggiava con Rutelli e Fassino in piazza Santi Apostoli a Roma una vittoria virtuale, ma non per questo meno bruciante. Da quel giorno, da quelle immagini di arroganza e cinismo abbiamo sofferto a lungo, poi lottato duramente e – infine - vinto.

lunedì 7 aprile 2008

Tofani per la Ciociaria, i giovani Ciociari per Tofani.





In questo contesto elettorale dove il Pd, anche quello ciociaro, continua ad ereggersi a difensore delle prospettive giovanili nonostante i fatti, due anni di Governo dove non è stato in grado di intervenire praticamente su nulla per quanta riguarda le giovani generazione, è importante sottolineare quali sono stati, invece, i fatti concreti riguardo noi giovani messi in pratica dal Popolo della Libertà. In particolare ci preme sottolineare un risultato dell’attività politica del Sen. Tofani: Il Finanziamento di 4,5 milioni di euro per la realizzazione della rete telematica a larga banda dell'Università di Cassino per la ricerca, la didattica e i servizi al territorio (67 Km. di fibre ottiche che da Cassino, passando per la Valle di Comino e Sora, raggiungono la città di Frosinone).
Tale intervento rappresenta qualcosa di assolutamente innovativo e importante per i giovani della nostra provincia e per l’intera cittadinanza. Tramite questo intervento, infatti,non solo è stata data maggiore qualità all’Università, che grazie a ciò oggi ha la possibilità di avere collegamenti informatici con le sedi distaccate nella nostra provincia, ma anche manforte a quella grande quantità di ragazzi che utilizzano quotidianamente internet per lo studio o per altro e che oggi, grazie al Sen. Tofani, si collegano con maggiore facilità. Questa è la testimonianza diretta dell’attaccamento del PDL al nostro territorio, la testimonianza diretta di una capacità progettuale per la nostra terra diversa da quella messa in atto dal centrosinistra, capacità che nel caso del Pd ciociaro manca del tutto. Una provincia in stato cadaverico, infatti, è il prodotto di diretta derivazione da anni di amministrazioni di centrosinistra. Nessuna prospettiva occupazionale, nessuna capacità di progettazione, tante promesse mancate ed un pizzico di autoironia politica ( invitare Fioroni all’inaugurazione di una scuola, accoglierlo, sostenerlo elettoralmente dopo aver più volte sottolineato la sua diretta responsabilità per la mancata assegnazione del terzo scalo). Non possiamo, dunque, che concludere invitando tutti i giovani che hanno a cuore il nostro territorio, la nostra terra, a votare in modo convinto il Popolo della Libertà, unica vera realtà politica a cui sta cuore il futuro delle giovani generazioni, unica vera realtà politica che ha sempre dato prova, come testimonia quanto fatto dal Sen. Tofani, di amare profondamente la Ciociaria. Non fatevi fregare da chi si ricorda di voi solo quando ha bisogno del vostro voto.

Comunicato Provinciale : Azione Giovani Frosinone

Meloni su scuole di specializzazione: “Il Governo dei Ministri Pd getta nel caos 11.830 aspiranti insegnanti Il merito non uno spot elettorale

in una nota Giorgia Meloni dichiara: “Per colpa del Governo guidato dal presidente del PD, 11.830 iscritti al nono ciclo della scuola per insegnanti rischiano di veder andare in fumo i sacrifici sostenuti per arrivare all’abilitazione. Fino ad oggi infatti per insegnare nelle scuole medie superiori era necessario frequentare e superare le SSIS (Scuole di Specializzazione per gli Insegnanti della scuola Secondaria), il cui esame finale aveva valore di abilitazione e consentiva l’inserimento nelle graduatorie provinciali. A differenza degli specializzati dei cicli SSIS precedenti, però, la chiusura delle graduatorie provinciali - che secondo il provvedimento inserito nella Finanziaria da Fioroni diventano “ad esaurimento” - nega l’accesso agli iscritti al nono ciclo. Il tutto senza che nel frattempo sia stato individuato un sistema di reclutamento per chi già iscritto alle SSIS”.
“Dopo aver conseguito la laurea di secondo livello, superato il difficile esame di ammissione alla SSIS, frequentato la scuola per un biennio, passato l’esame di stato finale, gli iscritti al nono ciclo dovranno superare un ennesimo concorso, che oltretutto muta la SSIS da ‘abilitante’ a ‘prerequisito’, traformandola – secondo la stessa finanziaria - da specializzazione post laurea a laurea di secondo livello. Così, se gli specializzandi non riusciranno a rientrare in graduatoria, il loro titolo avrà gli stessi diritti di coloro che avranno seguito un percorso più breve e meno impegnativo”.
“Il Pd deve comprendere che “il merito” non è uno spot elettorale ma un valore che va applicato. E’ perciò necessario varare un provvedimento urgente per evitare questa ingiustizia e dare la possibilità anche agli specializzandi del nono ciclo di usufruire dello stesso trattamento degli iscritti ai cicli precedenti e quindi di entrare nelle graduatorie” conclude Giorgia Meloni.

giovedì 3 aprile 2008

lunedì 31 marzo 2008

Giorgia Meloni, candidata nel nostro collegio per il Pdl, interviene sul Tibet.



In una nota Giorgia Meloni dichiara: “Ci troviamo di fronte ad una battaglia di civiltà che non riguarda solo il Tibet, ma che si estende alla Birmania e allo stesso popolo cinese, a cui spesso è negato ogni diritto umano fondamentale. Celebrare i Giochi Olimpici 2008 a Pechino avrebbe senso se questo volesse dire compiere dei significati passi in avanti verso la tutela dei diritti umani fondamentali. La realtà purtroppo è un’altra: il governo di Pechino non mostra il minimo segnale di cambiamento e il rischio di celebrare negli stadi l’evento sportivo per definizione, mentre nelle strade si calpesta la dignità dell’uomo è sempre più alto. Sappiamo che l’Ue ha annunciato di non considerare la possibilità di un eventuale boicottaggio, ma se i governi e le organizzazioni internazionali non sapranno interrogarsi sulla questione della tutela delle libertà individuale in Cina, chiederemo direttamente ai popoli di raccogliere queste istanze e di boicottare i giochi Olimpici”. “Non esiste spirito olimpico senza rispetto dei diritti umani e civili fondamentali. L’Europa si allinei alla posizione di Sarkozy e scelga di non partecipare alla cerimonia inaugurale dei Giochi 2008. Sarebbe questa la risposta, dall’alto valore simbolico, alla spirale di violenza messa in atto dal Governo di Pechino - così clemente da non punire i monaci tibetani per aver espresso il loro libero pensiero –che l’Europa dovrebbe portare avanti all’unisono. L’Italia per prima dia l’esempio e condivida l’opzione messa in campo dalla Francia”.


domenica 30 marzo 2008

Fiorò...ma quanti eravamo?!

Video tratto da www.pdlchannel.it

Ag: la contestazione a Fioroni è il segnale che ad Alatri stiamo rinnovando la politica.


Ag Alatri: In una nota esprimiamo tutta la nostra soddisfaizone per la riuscita della contestazione di ieri. La capacità di mobilitazione di Ag si è dimostrata superiore alle aspettative e alle più rosee previsioni. Ciòp è sintomo della grande preoccupazione presente nei giovani della nosta città nei confronti del proprio futuro. Ringraziamo il Sen.Tofani ,l'On. Iannarilli e il Pres. Costantini per il pieno appoggio all'iniziativa e continuiamo a vergognarci delle parole di Scalia che , ieri, hanno tentato di soddisfare il vuoto elettorale del pd nel nostro territorio: " l'aeroporto si farà..." ma dove? a casa sua?


e mentre questa gente si diverte a giocare con il nostro futuro i giovani ciociari continuano a vivere in una provincia in stato cadaverico.


Fioroni, Scalia, fateci volare!




martedì 25 marzo 2008

Il nuovo Pd, it's for you and me!!!....La politica salverai...

Il video che più di tutti rappresenta la realtà del partito democratico...

domenica 23 marzo 2008

Fioroni in Ciociaria ( Alatri!)....inaccettabile!


Ma soprattutto...HA FATTO FUORI L'AEROPORTO DI FROSINONE!!!

DI FRANCESCO BOEZI, RESPONSABILE PROVINCIALE AZIONE STUDENTESCA, PRES. AG ALATRI.
Pare che il Ministro Fioroni sia intenzionato a far visita alla nostra città il giorno 29 del corrente mese per l'inaugurazione della nuova sede scolastica dell'Istituto Tecnico Commerciale. Credo che la sua presenza qui sia assolutamente inadeguata. Per prima cosa, infatti, è stato il principale artefice della mancata assegnazione dell'aeroporto alla città di Frosinone. Conosciamo tutti, infatti, quale campanilismo sfegatato abbia indirizzato la scelta del governo Prodi, del governo del PD, di Fioroni, rispetto al terzo scalo regionale del Lazio. Non possiamo non opporci a chi si è eretto a monumento per impedire un'assegnazione tanto naturale quanto importante come quella dell'aeroporto alla provincia di Frosinone. Una provincia che risiede in un vero e proprio stato di stagnazione, dove non c' è nessuna opportunità di lavoro certa, dove non c'è alcun tipo di capacità progettuale da parte dell'Amministrazione provinciale rispetto alla tematica dell'occupazione giovanile, dove i giovani non riescono più a restare, meritava un trattamento diverso, meritava una prospettiva concreta di sviluppo collettivo della popolazione come un terzo scalo regionale al di là del campanilismo, al di là della cultura politica più povera che possa esistere.
Anche il Pres. Scalia, del quale stiamo ancora attendendo le repentine dimissioni, in un'intervista rilasciata a Quì Magazine asseriva che, nel caso in cui l'aeroporto venisse assegnato a Viterbo, a fare la differenza sarebbe stato il peso politico. In questo caso il peso tutto viterbese di Fioroni. Come spiegherà Fioroni agli studenti dell'ITC durante l'inaugurazione della sede scolastica che è stato il principale artefice di una disfatta colossale per tutto il territorio provinciale? Come gli spiegherà che ha contribuito a togliergli il futuro, a loro così come a tutti noi giovani del frusinate.
Ma Fioroni si è dimostrato anche il nemico numero uno di un'intera generazione di studenti che mai come in questi due anni si è mobilitata tanto contro un Ministro dell'Istruzione.
Il nostro movimento, Ag, ha una fortissima tradizione studentesca specie nelle scuole medie superiori. Contesteremo dunque un ministro fucina di idee purtroppo mai coerenti fra di loro. Siamo sempre stati favorevoli alla costruzione di una scuola più meritocratica, così come sbandierato a chiacchiere da Fioroni, ma assolutamente contrari nelle modalità attraverso le quali Fioroni è intervenuto. In breve, non si può cambiare l'esame di maturità rendendolo più o meno inaccessibile per esempio a chi ha una sola insufficienza, così come accadrà a partire dall'anno prossimo. Fioroni ha avuto poi una tempistica totalmente fuori luogo che ha messo in difficoltà la maggior parte degli studenti italiani: come si fa, infatti, ad annunciare ad anno scolastico già in corso che chi ha dei debiti accumultati lungo il suo corso scolastico dovrà procedere in modo sbrigativo al saldo di questi per evitare di essere rimandati a settembre? Non sarebbe stato meglio aspettare almeno la fine dell'anno scolastico in corso per apportare modifiche così importanti? Se vogliamo indagare ancora più in fondo riguardo ai pessimi risultati ottenuti dall'esponente del Pd basta dire che la Finanziaria 2008, nonostante abbia contenuto i tagli che erano già previsti per i prossimi anni dalla Finanziaria 2007 del Governo Prodi, rappresenta una riduzione drastica dei fondi a disposizione per le scuole: per il 2008 sono previsti tagli pari a 535 milioni di euro, per il 2009 897 milioni, per il 2010 1.218 milioni e 1432 milioni per il 2011. Eccolo il nuovo PD, ecco l'attaccamento alle prospettive giovanili: una politica scolastica dissennata ed un campanilismo sfegatato che ha segato le gambe alle prospettive occupazionali, quindi anche giovanili, della nostra provincia. Organizzeremo per Sabato prossimo un vero e proprio sciopero studentesco cittadino che coinvolgerà tutte le scuole di Alatri e che si articolerà attraverso un manifestazione in grado di riempire il piazzale vicino la nuova sede dell'Itc. Lo faremo perchè riteniamo sia giusto che la nostra generazione abbia , specie nella nostra provincia, uno strumento concreto di dissenso. Eccolo il nuovismo veltroniano, eccolo l'amore per le giovani generazioni, eccoli i nuovi esponenti politici difensori del futuro delle giovani generazioni: Fioroni! Cosa diranno i vari Buschini, De Angelis, Mattei, ai giovani di Frosinone? Ecco: questo è il nostro candidato più rappresentativo, colui che contribuito a togliervi il futuro, colui che si è dimostrato contrario a qualsiasi tipo di sviluppo concreto della nostra provincia, il vostro nemico numero uno...colui per cui Scalia si sarebbe dovuto coerentemente dimettere...ecc
Se Fioroni avrà ugualmente il coraggio di presentarsi ad Alatri, nonostante verrà certamente messo a conoscenza della manifestazione in programma, si troverà dinanzi una contestazione viva e numerosa. Fioroni avrà certamente portato la primavera a Viterbo ma qui ha contribuito a rendere perpetua la stagione del crepuscolo, la stagione del naufragio di un sogno fattibile e ricorrente, ha contribuito a distruggere l'immagine di un 'Amministrazione provinciale che, dopo la vicenda chiacchierata della superstrada, dopo il fallimento dell'interporto, dopo il tonfo dell'aeroporto, farebbe veramente meglio a dimmettersi invece di mortificare un territorio che merità di più. Con Fioroni la scuola non decolla, figuriamoci la nostra provincia.