giovedì 31 gennaio 2008

Dell'Orco: il mio impegno per Tecchiena


Il mio compito sarà quello di rappresentare AG nel territorio di Tecchiena. Sono stato nominato responsabile territoriale dal Pres. Boezi e ho cominciato ad operare nel mio territorio affinché la politica giovanile di Alleanza Nazionale divenga sempre più radicata ed efficace nella nostra cittadina. Obiettivi particolari del mio impegno saranno, quindi, la battaglia contro i riciclati della politica portata avanti da AG e attualissima anche a Tecchiena ed il sostengo pieno alla linea di An nei confronti della vicenda “ villette” su cui i cittadini della nostra zona hanno il diritto di vedere chiaro, anche e soprattutto riguardo le scelte politiche che non ci sono apparse chiare come quella del centrosinistra che, ricordo, ha abbandonato il consiglio comunale nell’occasione dell’approvazione di tale progetto. Con l’aiuto del vice-responsabile territoriale, Paolo Santoro, ho già dato vita ad una forte campagna tesseramento che ci ha permesso di avvicinare ad Azione Giovani più di trenta ragazzi di Tecchiena. Devo specificare che la nostra comunità si presenta come parte integrante di quella presente ad Alatri e non rappresenta quindi una sezione distaccata ma un concreto radicamento territoriale voluto dal direttivo cittadino del movimento. Tecchiena è una zona importante che merita uno sviluppo, è nostro dovere avere una linea chiara che verta sulla necessità di una crescita reale della nostra zona scandita nel tempo. Ad Alatri c’è un bisogno di una politica nuova, di giovani, di un ricambio generazionale necessario al fine di rendere realmente al servizio di tutti una politica finora troppo stantia e personalistica. Proverò a fare la mia parte prendendo come esempio chi, come la nostra leader nazionale Giorgia Meloni, ha dimostrato che tentare la strada della politica fin da giovani significa sentirsi estranei dai giochi di potere, significa confrontarsi con la cittadinanza sulla base del sacrificio, dell’impegno e della militanza.

Daniele Dell’Orco, Responsabile territoriale di Tecchiena.

mercoledì 30 gennaio 2008

Relazione di Giorgia Meloni per Ag Alatri.

Le ragioni di una rivolta generazionale.

“Parliamo di Rivolta Generazionale perché il malessere della nostra generazione è diffuso ben oltre le appartenenze di partito e la voglia di riscatto sociale e civile, prima che politico, è sentita profondamente da parte di tutti i giovani d’Italia. Viviamo una situazione generale davvero complessa e difficile. Il dibattito sull’abbattimento dello “scalone” pensionistico è apparso completamente precluso alla nostra generazione, quella che dovrà sostenere il peso terribile di un sistema proteso nell’assicurare vantaggi eccessivi nell’immediato, ed indifferente alle prospettive dell’Italia di domani. Secondo le statistiche ufficiali siamo la prima generazione italiana a guadagnare mediamente meno dei nostri genitori dal dopoguerra. Aggiungo che la precarizzazione del lavoro, per quanto figlia dei mutamenti sociali intervenuti in tutta Europa, provoca un senso di angoscia davvero profondo che non può venire derubricato ad una sorta di capriccio adolescenziale, direi quasi di stampo “sessantottino”. Un lavoro che non c’è resta un problema certamente più grave di un lavoro precario, ma una occupazione del tutto priva di un minimo di garanzie nel medio e nel lungo periodo è un problema che destabilizza l’armonia sociale e può pregiudicare il destino dell’intera comunità nazionale. Le soluzioni introdotte nella nostra Legge Biagi, restano preferibili a quelle formulate dal cosiddetto “pacchetto Treu”, ma serviranno correttivi, via via che la sperimentazione “sul campo” della riforma del lavoro avrà avuto la possibilità di attuarsi compiutamente. Il ricorso alla flessibilità resta una strada obbligata, ma non può essere l’unica. Ci sono una serie di misure che non attengono direttamente alla riforma del lavoro, eppure dovrebbero accompagnare la nuova realtà sociale italiana. Proprio il nostro governo riuscì a portare in Finanziaria delle agevolazioni straordinarie per l’accesso al credito nell’acquisto della prima casa anche da parte di quelle giovani coppie che non avevano contratti professionali garantiti ed a tempo indeterminato. L’attuale governo Prodi ha preferito smantellare quel fondo di garanzia ed introdurre delle agevolazioni sugli affitti. Un messaggio che va nel senso opposto a quello di chi vorrebbe fornire elementi di sicurezza e serenità alle giovani generazioni. D’altra parte, stanno cercando con i Dico di rendere precari anche gli affetti, figuriamoci se potevamo aspettarci di meglio da un governo che in fatto di precarietà certo qualche scrupolo di coscienza ce lo fa venire tutti i giorni…
In conclusione, di fronte ad un tale scenario, soltanto accennato, parafrasando Kahlil Gibran, mi verrebbe da dire che la politica italiana per saldare i debiti con il suo passato si sta gravemente indebitando nei confronti del nostro futuro. Azione Giovani farà la propria parte, si batterà ovunque, nelle strade, nelle scuole, nelle università, e nelle istituzioni ogni qualvolta riuscirà ad accedervi. Non staremo a chiedere a nessuno l’adesione al nostro movimento politico come condizione vincolante per aderire alla nostra battaglia. E’ la rivolta civile di una generazione, non è soltanto una campagna politica”.
On. Giorgia Meloni

martedì 29 gennaio 2008

Giuseppe Pica: commerico allo sbando...solidarietà a Briguglio

La manifestazione di dissenso messa in atto da Dario Briguglio è sintomatica delle reali difficoltà dei commercianti nel centro storico. Al di là di quelle che possono essere le motivazioni del suo incatenamento, infatti, sono pienamente concorde nel dire che poco di quello di cui si parlava in periodo di campagna elettorale è stato fatto. Il centro storico doveva essere il vero fulcro della rinascita della nostra città ed è invece ridotto ad una zona atta al parcheggio selvaggio. Mi chiedo, poi, se i cittadini di Alatri meritino di non poter neppure aprire un negozio in pieno centro senza essere poi costretti pochissimo dopo a chiudere baracca a burattini. Ottima è poi l’idea delle agevolazioni per chi decide di aprire un negozio in centro. Sarebbe una reale svolta all’interno del panorama commerciale di Alatri e consentirebbe un concreto ritorno alla partecipazione dei cittadini a quella che è la vita della città. Sono quindi estremamente favorevole a dare piena solidarietà a chi, come molti, ritiene che la maggioranza di FI non sta rispecchiano quanto voluto e votato dagli elettori di tutto il centrodestra. Sig. Briguglio, siamo in molti ad essere delusi. Siamo in molti a pensare che chi ha il compito di risollevare queste situazioni sta deludendo tutti. Ma il centro non è solo carente di risposte per chi ha un’attività commerciale. Tutti i cittadini, compresi sicuramente anche i proprietari di negozi, sono continuamente costretti a subire furti. Siamo quindi costretti a chiedere sicurezza per i cittadini di Alatri e lo facciamo l’ennesima volta nella speranza che qualcuno ci stia a sentire e che preferisca la prevenzione all’arresa dinanzi ai tanti episodi spiacevoli che colpiscono ormai quotidianamente la nostra città, spesso anche nel centro. Alatri ha paura, davvero! Ha paura perché non vede prospettive davanti a sé, come testimoniato dall’iniziativa dei commercianti del centro, ed ha paura perché nessuno sembra essere in grado di tutelare la sicurezza della cittadinanza. I politicanti dovrebbero meditare: le promesse valgono molto meno della tranquillità. Noi militanti lo sappiamo bene.

Giuseppe Pica, vicepresidente AG Alatri.

Nota

PUR TROVANDOMI ASSOLUTAMENTE ALLINEATO RIGUARDO LE POSIZIONI POLITICHE ESPRESSE DAL MIO MOVIMENTO A LIVELLO NAZIONALE NEI CONFRONTI DI GI, E' DOVEROSO DA PARTE MIA DISSENTIRE DAGLI EPITETI ATTRAVERSO I QUALI, NEL POST PRECEDENTEMENTE POSTATO, VENGONO CHIAMATI I MILITANTI DE LA DESTRA. NON RITENGO CHE SIATE PAGLIACCI O CHE ABBIATE BISOGNO DI ESSERE SPERNACCHIATI.

Francesco Boezi, pres. AG Alatri.

lunedì 28 gennaio 2008

Ora Basta! Elezioni subito!



E anche Cuffaro se ne va...

Azione Giovani Sicilia su dimissioni Cuffaro: “Atto di responsabilità istituzionale. Siamo stati avanguardia nel centro destra”.
I Coordinatori regionali di Azione Giovani della Sicilia occidentale e orientale, Mauro La Mantia e Stephen Di Stefano, intervengono con una nota congiunta sulle dimissioni del Presidente Cuffaro: "Le dimissioni dell’On. Cuffaro sono un atto di grande responsabilità politica e istituzionale. Gli auguriamo di potere dimostrare la sua innocenza. Siamo stati avanguardia politico – culturale, dentro AN e nel centro destra, chiedendo con forza al Presidente un passo indietro non per giustizialismo, ma per amore di una terra che merita una classe politica lontana da qualsiasi sospetto di collusione con ogni forma di criminalità. Ora chiediamo regole certe per la selezione dei candidati del centro destra nelle prossime competizioni elettorali".

E noi di Ag Alatri non possiamo che essere fieri della condotta di AG in Sicilia.

venerdì 25 gennaio 2008

An e Ag felici per la caduta del Governo.


Il circolo cittadino di Alleanza Nazionale e il circolo “P.Borsellino” di Azione Giovani manifestano grande gioia per la caduta del governo Prodi. Non possiamo che essere estremamente soddisfatti di come la situazione politica si sia evoluta dopo quasi due anni di sofferenza per tutti i cittadini italiani. Il centrosinistra non è riuscito a governare per l’impossibilità di unire il diavolo all’acqua santa, un Prodi che ha voluto provare a mettere insieme Turigliatto con Fisichella. Per questo motivo le aspettative che si hanno su un probabile ritorno al Governo del centrodestra sono più che ottimistiche: noi siamo uniti da comuni ideali che possono benissimo confluire in un programma unitario. Prendiamo la palla al balzo per ringraziare vivamente il Sen. Oreste Tofani che anche stavolta, come sempre, ha onorato il suo impegno con la consueta dedizione e competenza ed ha offerto , con riconoscimento anche da parte degli avversari , ulteriore dimostrazione di come debba essere intesa la Politica.
I ragazzi di Ag hanno organizzato un brindisi goliardico attraverso il quale hanno affermato la loro gioia per la fine di un esecutivo assolutamente avverso ai giovani di ogni credo politico ed appartenenza sociale. I giovani di An sono pronti altresì a dare vita alla loro prima campagna elettorale, mossi, come sempre, dallo spirito militante che li distingue e che fa la differenza.

Alleanza Nazionale Alatri/ Ag Alatri.


Brindisi di fine Prodi.

La segreteria politica di Ag Alatri, nella persona di Veronica Bracaglia, fa sapere che oggi dalle ore 18.30 fino all'ora di cena si terrà " il brindisi di fine Prodi" presso la sezione " Paolo Borsellino". Chiunque attendeva con ansia il termine di una legislatura pietosa e arruffona è invitato a partecipare.

martedì 22 gennaio 2008

Popolo del centrodestra...FACCIAMO LE CORNA!



Documento programmatico unitario As Frosinone/ As Cassino-Sora

Il momento politico che stiamo attraversando a livello giovanile ci permette di fare una seria considerazione su quello che è il potenziale di Azione Studentesca. Abbiamo la concreta possibilità di fare in modo che Alleanza Nazionale diventi il partito di riferimento della nostra generazione. I risultati studenteschi di questi anni, confermati anche dalla mia elezione alla CPS l’anno scorso e dalla elezione di due militanti della Federazione Sud quest’anno, ci permettono di pensare che anche a Frosinone abbiamo la concreta possibilità di rappresentare quella parte di generazione che ha aperto gli occhi sulla vera faccia della sinistra. Fioroni e Prodi hanno contribuito con la loro politica scolastica dirigista e antiliberale a fare sì che gli studenti italiani si rendessero conto del vuoto esistenziale che contraddistingue chi, nella scuola, ha ancora il coraggio di definirsi comunista. Le faziosità ideologiche perdono di qualsiasi significato dinanzi ad una serie di interventi in tema di politica scolastica che mettono al centro il ruolo dell’istituzione scuola e confinano ad una posizione secondaria lo studente. Ed allora tocca a noi prendere in mano le redini di questo momento intercettando tutti quei giovani che sono schifati da questa scuola, che sono schifati dai continui favoritismi dei sessantottini verso i figli dei sessantottini, che sono schifati da una scuola che non fa nient’altro che lodarsi ma che non prepara ad affrontare il futuro, schifati da una scuola strumentalizzata che abbassa la testa ogni volta davanti alle richieste dei sindacati. Per far sì che As ed Azione Giovani divengano sempre più centrali nei processi politici di oggi dobbiamo però riflettere sul nostro modo di rapportarci agli studenti: noi dobbiamo essere in grado di stupire continuamente la nostra generazione mostrando la capacità di interpretare le rivendicazione ed i disagi degli studenti mettendo sempre in discussione noi stessi e abbandonando un modo un po’ vecchio di relazionarci rispetto a questi. In pratica, dobbiamo essere in grado di provocare, di andare oltre ciò che conosciamo, cercando quegli stimoli e quelle argomentazioni in grado di rappresentare tutta la gioventù italiana. Fissare l’obiettivo di una sfida culturale che permetta agli studenti della nostra Patria di studiare la verità e non la storia scritta dai vincitori, che permetta di comprendere il massacro delle Foibe nella sua reale tragicità, evitando di far credere agli studenti , come alcuni libri di testo fanno, che ad esempio la Foiba di Basovizza sia monumento nazionale poiché meta ambita di suicidi, è un compito dal quale non possiamo fuggire. Oltre questo è necessario che noi tutti, all’interno delle componenti giovanili di An, ci rendiamo conto della necessità di rinnovare ed attualizzare il nostro credo ed il nostro modo di fare politica, perché sarà sul sacrificio, sulla presenza nel territorio e sulla costanza delle attività che si baserà il confronto politico con le altre realtà giovanili. Lasciamo ad altri la convinzione che essere ribelli nella società di oggi significhi avere la bava alla bocca, magari rubando un simbolo e fregando un inno, perché il torcicollo verso il passato ci è passato da tempo e perché quel domani tanto atteso è ormai giunto ed è proprio quel domani che appartiene a noi.

Francesco Boezi, responsabile As Frosinone.

lunedì 21 gennaio 2008

Attacco laicista ad Alatri, Boezi risponde....

Il comunicato della Sg dice che la banidera del Vaticano appesa al balcone comunale rappresenta un potere economico, politico ed amministrativo. Lo Stato del Vaticano non esiste più ed Alatri non ne fa più parte da parecchio. Confondere un gesto solidale con un'eclatante manifestazione della presenza autoritaria e politica del Papa nella nostra città è un errore in cui non mi aspettavo sareste incampati. Non è perchè c'è una bandiera appesa che si mina alla laicità di uno Stato, ogni bandiera è portatrice di quella splendida libertà, che è la libertà di espressione e che permette a chiunque di manifestare le proprie idee nella maniera che ritiene più idonea. Quello che dite voi è più o meno mosso dallo stesso ragionamento fatto dagli studenti universitari della Sapienza: c'è una presenza religiosa quindi non siamo più liberi. Non è così, una città, così come una facoltà, è un luogo di confronto, di discussione, di contrasto, ma non è possibile impedire a nessuno di esprimere le proprie idee e le proprie convinzioni. O almeno non sarebbe possibile. Quello che dite sulla Chiesa, poi, è abbastanza grave. Non credo, infatti ,che molti nel Pd condividano l'idea che la Chiesa abbia un potere tanto radicato nello Stato da poterlo paragonare a quello precedente alla lotta per le investiture. Mi permetto di criticare fortemente questa affermazione. Chi pensa una cosa del genere di solito milita n Rc o nei Radicali, di solito pensa che il Papa non deve andare in Tv, di solito, più sinteticamente, è un laicista. Ma non è colpa vostra, c'è una forte confusione a sinistra tra laicità e laicismo e la linea Veltroniana non vi aiuta, non ci si capisce niente con sto Pd e nessuno deve farvene un colpa. Solo che, di sicuro, il Pd non sarà Protestante e Luterano, almeno non così tanto come il vostro comunicato. Spero vivamente che questa discussione finisca qui e che vi sarete resi conto che una bandiera appesa ad un balcone non sarà mai minatoria di nessuna libertà . Queste vicende, comunque, fomentano solamente quello che, a mio parere, è il più grosso errore di tutta questa vicenda, dalla protesta degli aspiranti fisici alla Sapienza al vostro comunicato: la contrapposizione tra laici e cattolici in uno schema pericoloso, quelllo che vede i laicisti da una parte e i cattolici integralisti dall'altra. Incentivare questo scontro è quanto di più assurdo si possa verificare in un paese che ha una storia come quella dell'Italia. Non penso, poi, che sia riproponibile in un paese come Alatri, cittadina religiosa e legata da sempre al Santo Padre. Vi trovereste, oltre che gravemente in errore, pesantemente sconfitti. Libertà di poter parlare nelle Università, libertà di poter attaccare una bandiera di qualsiasi tipo, libertà di credere in Dio o di non crederci. Sono le fondamenta della Democrazia e della Costituzione, le linee guida di uno Stato libero . In alto i cuori ragazzi, ed in bocca al lupo per la vostra nuova avventura.

Francesco Boezi, Presidente Ag Alatri.

domenica 20 gennaio 2008


Ospitiamo con piacere il post di Ulderico de Laurentis, presidente del circolo “Terre di Mezzo” Acerra, attraverso il quale avvia una campagna goliardica contro i i copioni - Storace&C., naturalmente - che hanno riutilizzato (demagogicamente, aggiungo io) la fiaccola di Azione Giovani, vessillo storico della giovane destra italiana, per il simbolo del proprio partito.

“Mi auguro che Storace ci ripensi perché la nostra comunità militante non accetterebbe questo sfregio, non può accettarlo in memoria di chi ci ha preceduto, e non può consentirlo nel rispetto di chi verrà dopo di noi”. Parole e musica di Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Azione Giovani, (per quelle 15 persone che non lo sanno ancora, parliamo dell’Organizzazione giovanile della destra italiana). Parole e Musica che sono risultate subito stridule e stonate a tre o quattro, più o meno famosi, giovani militanti, che messi insieme raggiungono un paio di secoli anagraficamente certificabili e che ora in ricordo dei bei vecchi tempi andati, hanno messo su una sorta di circolo delle bocce e scopiazzatp l’emblema di una serie mitica di generazioni, di giovani militanti, di martiri e di eroi, che avvicendatisi negli anni si sono passati la Fiaccola come una testimone, dai più anziani ai più giovani, passando per il Fronte della Gioventù, fino ad arrivare ad Azione Giovani. Giorgia Meloni ha ricevuto risposte a dir poco irritanti, da questi "giovani" portatori della pseudo-fiaccola, autoproclamatisi interpreti universali della vera destra.
Questi vispissimi giovanotti, l’hanno accusata di credersi "immune dalle sciocchezze" e con soddisfazione hanno proposto di mostrare atti notarili, diritti, scarabocchi e chissà quant’altro utile a legalizzare lo "sfregio" della Fiaccola. Ecco a voi la "vera destra", gli improbabili esploratori partiti alla ricerca dei valori che noi - (a dir loro) - abbiamo perduto, eccoli pronti a sfruttare un simbolo carico di antiche e nuove speranze, di pianti, di passione, di sangue e di sogni, per puri fini di marketing politico. Infatti, se c’è una cosa che al Senatore Storace, in questi anni non è potuta assolutamente sfuggire, è la forza dei nostri cuori, la compattezza (nel bene e nel male) del nostro movimento, il coraggio e la fermezza di chi guida la nostra comunità a tutti i livelli, dai circoli di provincia, fino alla massima carica nazionale … il nostro dna identitario.
Insomma, la reazione la si dava quasi per scontata presso questo virtuosissimo circolo di bocce …
Una Fiaccola al posto giusto ed un bel pò di pubblicità e di tam tam sono assicurati … inoltre si ottiene anche un ottimo specchietto per giovani allodole !!!Vogliamo assistere a tutto ciò inerti? Oppure strapparci le vesti e lamentarci inutilmente ??? Non ce lo possiamo permettere. Per la nostra storia, per la nostra forza d’animo, per tutto ciò in cui crediamo, per il domani che ci appartiene … NO !

La Base di Azione Giovani, deve mobilitarsi per la Fiaccola, non deve e non può lasciare sola Giorgia Meloni in questa battaglia, la Base deve rispondere, con forza, con determinazione, ma anche con Goliardia, con un sonoro "pernacchio", ridicolizzando i "COPIONI".
E’ per questo che parte una proposta, una campagna, denominata "Copioni" !
Passiamo allo sberleffo, usiamo le armi della satira e dello sfottò !!!
Inseriamo il logo dei "Copioni" come banner sui nostri blog e siti, stampiamolo su adesivi, cappellini e magliette, facciamolo girare in segno di protesta per lo "sfregio" della Fiaccola … goliardicamente, per l’onore di Azione Giovani !
In Alto I Cuori !!!

venerdì 18 gennaio 2008

Domani mobilitazione.


Domani dalle 17.30 mobilitazione di Azione Giovani al Girone contro i riciclati della politica alatrense. Contro il consiglio comunale di proprietà privata delle solite facce, lanciamo la nostra sfida alle " stelle" : più giovani, meno riciclati.


martedì 15 gennaio 2008

No alla furia Lacista!

Ciò che sta accadendo nei confronti della visita del Papa presso l’Università la Sapienza di Roma è quanto di più spregevole si ci potesse aspettare dalla furia laicista dell’intellighenzia sinistra della nostra Italia. La cultura del ritorno dei brigatisti in Parlamento fa ancora colpo! Il vuoto esistenziale che marca stretto questa gente è ormai l’oscuro protagonista di ogni loro azione e vive di mere riluttanze ideologiche e di campagne antiliberali senza fine. Bisogna infatti sottolineare come ci sia un comune movente tra il far tornare nella scena politica del paese ex terroristi brigatisti e lo spirito materialista e antidemocratico che muove questa protesta. L’ Università non è una proprietà più che privata dello scientismo e dei suoi derivati, ma un luogo di confronto, di ricerca, di collaborazione. In questa ulteriore triste e deprimente vicenda dell’Italia Prodiana non possiamo non sentirci vicino al Papa e alle Chiese locali e non che stanno vivendo questi momenti con estremo rammarico e con rassegnazione. La presenza del Papa, che dovrebbe essere vista come un’occasione importante di dialogo, è stata interpretata come una minaccia: le baronie universitarie dei professori sessantottini continuano ad esercitare il loro dominio in barba al “ diritto di parola” così tanto rivendicato in tempi non molto lontani. Le contraddizioni in termini, le spudorate incoerenze, le manifestazioni di viltà e di pubblica indecenza sono solo sintomi affermati del reducismo dal 68. Esiste, e noi lo possiamo assicurare, un’entità politica, culturale e giovanile ben differente, che è estranea a questo potere e che anzi viene temuta dalla cultura di sinistra poiché è determinata al cambiamento ed è portatrice di un modo antropologico di esistere intriso di valori. Infine, una richiesta formale: vorremmo che ogni scuola d’Italia invitasse il Papa al fine di fargli sentire tutta la nostra vicinanza e tutta la nostra rabbia per quanto accaduto.

Circolo di Alleanza Nazionale di Alatri.
Circolo “ Paolo Borsellino” di Ag Alatri.

mercoledì 9 gennaio 2008

A.Cataldi sullo scempio delle Mura.


E' con estremo rammarico che sono costretto ad intervenire riguardo lo scempio da poco presente sulla mura cittadine. Come esponente di un movimento fortmente identitario ed attaccato alle radici del proprio paese non posso non provare un sentimeno di delusione e rabbia per le volgarità e le blasfemie espresse dalle scritte. Più volte Ag ha chiesto velocemente all'Amministrazione di intervenire prontamente per la cancellazione delle scritte sulle Mura antestanti al convento delle suore benedettine. Niente da allora è stato fatto. E più passa il tempo e più sarà difficile rimuoverle, ergo più tempo passa più costerà a noi cittadini. Meno segnali duri si danno, e più episodi di emulazione nascono. Quando chiediamo spazi d'aggregazione, quando chiediamo sicurezza, chiediamo soprattutto di dare ai giovani quegli strumenti in grado di distanziarli da questo genere di atti vandalici. Ma l'Amministrazione sembra essere sorda e poi ne paga le conseguenze con episodi di questo tipo che sottolineano, come se ce ne fosse bisogno, la totale mancanza di una politica volta alla sensibilizzazione su Alatri e sulla sua storia. E a voi, cari graffitari, dico che sarebbe meglio se impiegaste il vostro tempo in attività più costruttive. Sporcare la propria città significa sporcare se stessi, e se proprio dovete affermare la vostra individualità, dedicatevi ad uno sport o a qualsiasi altra cosa che non deturpi un patrimonio comune che deve essere rispettato. Certo, come già asserito da Progetto Alatri, l'Amministrazione non aiuta. Dove sono, infatti, le famose telecamere per la videosorveglianza? E' quasi un anno che Alleanza Nazionale spinge affinchè si faccia fronte all'emergenza sicurezza, anche e soprattutto con questo genere di interventi. Speriamo la Giunta Magliocca, dopo aver manifestato estrema abilità nella distribuzione delle oramai amatissime canzoncine natalizie, mostri la stessa capacità operativa nel dare vita, con estrema celerità, ad un 'azione reale volta alla sicurezza. I fili delle telecamere non sono poi così diversi da quelli per le canzoncine! Montarle non dovrebbe essere un problema...


Aldo Cataldi, responsabile AG per il centro storico.

lunedì 7 gennaio 2008

ACCA LARENTIA


IN ALTO I CUORI.

sabato 5 gennaio 2008

Comunicato Provinciale: Pieno appoggio alla Meloni.

federazione provinciale di frosinone
circolo territoriale “giovanni gentile” di veroli
circolo territoriale “paolo borsellino” di alatri


Oggetto: Comunicato stampa 5 gennaio 2007

Non solo come dirigenti locali di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, ma soprattutto come semplici militanti, sentiamo il dovere di appoggiare incondizionatamente la proposta di cambiamento della legge 194 sull’aborto proposta dalla nostra Presidente Nazionale Giorgia Meloni.

La vicepresidente della Camera ha, infatti, espresso il suo sostegno all'iniziativa di Giuliano Ferrara sulla proposta di moratoria internazionale sull’aborto, tramite il deposito di una proposta di legge firmata da tutta An. La Meloni ritiene necessaria una revisione generale della legge, mirata allo stanziamento di ingenti risorse a sostegno della maternità, attraverso il potenziamento dei consultori familiari, quali luoghi in cui la vita venga fermamente difesa. Non s'intende con questa proposta, sottolinea la nostra presidente, abolire la legge, perché questo comporterebbe il ritorno alla clandestinità, bensì modificare l'attuale legislazione sull'aborto, affinché venga sancito una volta per tutte quanto Azione Giovani sostiene da anni: la sacralità della vita, fin dal suo concepimento.

Riguardo all'impostazione della legge sull’aborto, la Meloni intende inoltre infrangere altri due tabù: innanzi tutto il ruolo dell'uomo. “Il padre non può essere inconsapevole di quel che accade, è necessario un suo parere consultivo nel processo decisionale” - continua la Meloni - “se negli ultimi anni 30 anni, infatti, la scelta sull’aborto l’avessero fatta quattro milioni di coppie e non quattro milioni di donna sole, credo che non avremmo mai avuto quattro milioni di aborti”. Il secondo tabù riguarda invece “l’errore di interpretazione per cui si è sempre pensato alla donna come soggetto debole. Il soggetto debole è l’embrione, che non ha nessuna possibilità di difendersi».

Nella provincia di Frosinone sosterremo in pieno la battaglia della nostra leader ed appoggeremo qualsiasi iniziativa verrà messa in atto dalla direzione nazionale. Anche a Frosinone, infatti, il tema dell’aborto è visto, come nel resto d’Italia, come una sorta di tabù intoccabile. Noi siamo convinti che modificare la 194 non rappresenti un crimine ma invece una concreta possibilità di tutela e di difesa della sacralità dell’esistenza umana. Incentivare il dibattito nella nostra provincia tra Chiese, movimenti politici, istituzioni e singoli cittadini è un compito che Azione Giovani deve necessariamente adempiere con estrema serietà e con grande forza d’animo. Col sostegno della Federazione provinciale di Alleanza Nazionale alla nostra iniziativa, metteremo in campo quanto di più opportuno per combattere, a livello locale, questa immensa “strage degli innnocenti”: una ferita catastrofica che lacera nel profondo le fibre e il possibile incanto della società moderna.

Paolo Quadrozzi Ag Veroli, Francesco Boezi Ag Alatri.

La Meloni sul Giornale: " Modificare la 194"

( La Meloni con Francesco Boezi)

Tratto da: Il Giornale


Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera, stavolta parla da leader dei giovani di An. E spiega perché, «da laica», sostiene la proposta lanciata da Giuliano Ferrara e firma un documento in cui chiede che An si pronunci. Onorevole Meloni, la convince la campagna foglista?«Sì, perché ha rotto il tabù per cui dire una sola parola sulla 194 equivale a un crimine».Lei la vuole abolire la 194?«No, la voglio cambiare senza incorrere nel reato di lesa maestà».Se la sua migliore amica le dicesse che deve abortire...«...la scongiurerei di non farlo. E se capitasse a me non lo farei. Per noi di Azione giovani la vita va difesa dall’embrione alla morte naturale».Perché non chiede l’abolizione della 194, allora?«Perché ritornare alla clandestinità sarebbe ancora peggio, e il problema non si risolverebbe».E invece?«Se si prende atto che un embrione è portatore di un Dna unico e irripetibile si cambierebbe modo di pensare».Siete giovani ratzingeriani?«No, questo avviene indipendentemente dalle posizioni della Chiesa, è un’opzione di buonsenso laico, direi».È contraria alla contraccezione, come i giovani di Cl?«No, affatto. Ma credo che serva una battaglia per evitare che l’aborto sia considerato un metodo anticoncezionale».In che va cambiata la 194?«Serve una legge organica di incentivo alla maternità, ne ho scritta e depositata una firmata da tutta An».Quindi anche più soldi...«Sì, e molti. Ma non solo: penso a dei consultori che funzionino, e che siano un luogo di tutela della vita».Il che tradotto significa?«Che vai lì e ti danno tutto l’aiuto possibile per riuscire a diventare madre. L’aborto dovrebbe diventare la soluzione ultima e meno praticata».E poi?«Provo a infrangere altri due tabù: il primo è l’uomo».Ovvero?«Il padre non può essere addirittura inconsapevole di quel che accade».Vuole che abbia un peso decisionale?«No, mi basterebbe che fosse vincolato a un parere consultivo, e lo dico da donna».Crede che cambierebbe qualcosa?«Lo dico così: se negli ultimi 30 anni la scelta l’avessero fatta 4 milioni di coppie e non 4 milioni di donne sole, credo che non avremmo mai avuto 4 milioni di aborti».Rinuncerebbe alla sovranità della donna?«No, l’ultima parola spetterebbe sempre a lei».Il secondo tabù?L’errore di interpretazione per cui si è sempre pensato alla donna come soggetto debole. Il soggetto debole è l’embrione, che non ha nessuna possibilità di difendersi».Molte madri non hanno mezzi per mantenerli, quei futuri bambini.«Ma se quei bimbi nascessero ci sarebbero famiglie pronte ad adottarli. Siccome per me la vita è sacra, ne varrebbe comunque la pena».

giovedì 3 gennaio 2008

Direttivo e programma presentati.

Ecco i membri del direttivo di Ag Alatri per l'anno 2008

F. Boezi, presidente

G. Pica, vicepresidente

G.Ritarossi, responsabile campagna " Azione Casa"

V. Bracaglia, responsabile comunicazioni

D. Dell'Orco, responsabile Tecchiena

P. Santoro, vice-responsabile Tecchiena

A.Cataldi, responsabile Centro storico.

mercoledì 2 gennaio 2008

Domani ore 15.00, presentazione direttivo e programma.

Si terrà domani alle ore 15.00 la conferenza stampa di presentazione del direttivo e del programma di Ag per l'anno 2008. Domani, dopo la conferenza posteremo un intervento con i nomi dei membri del direttivo e con i punti del programma.

martedì 1 gennaio 2008

La catarsi è compiuta: Bondi è antiabortista.



Probabilmente è vero che Berlusconi fa miracoli. O sarebbe meglio dire che ciò che Berlusconi rappresenta è, in qualche modo, miracoloso. L'ultimo avvenimento di derivazione divina è accaduto a Bondi. Lui, l'ex comunista, l'icona del maschio medio nordista, dopo essere arrivato per grazia ricevuta sui più altri scranni della politica italiana, vuole modificare la legge sull'aborto. Giuliano Ferrara chiama, Sandrone risponde. Ed anche se questa moina ha tutta l'aria di una progettazione...( Ferrara immaginava l'intervento di Ruini...Bondi, come ha fatto a presentare così tempestivamente una mozione!) deve chiamarci seriamente ad una riflessione.


An deve intervenire e non lasciarsi infinocchiare da Ferrara che pensa che così si mangia anche il carattere puramente ideologico del centrodestra. Cioè, lo mangia lui per Berlusconi. Tiriamo fuori l'anima multiculturale di Fi, chè è Boniver, è Pera, ora anche Capezzone. E allora di quale aborto volete parlare voi, che dentro il vostro partito avete i sostenitori del vecchio referendum. Tiriamo fuori gli attribbuti, questa battaglia è nostra, non dei postcomunisti e dei postsocialisti, e solo noi la possiamo combattere con onestà e coerenza!


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