martedì 22 gennaio 2008

Documento programmatico unitario As Frosinone/ As Cassino-Sora

Il momento politico che stiamo attraversando a livello giovanile ci permette di fare una seria considerazione su quello che è il potenziale di Azione Studentesca. Abbiamo la concreta possibilità di fare in modo che Alleanza Nazionale diventi il partito di riferimento della nostra generazione. I risultati studenteschi di questi anni, confermati anche dalla mia elezione alla CPS l’anno scorso e dalla elezione di due militanti della Federazione Sud quest’anno, ci permettono di pensare che anche a Frosinone abbiamo la concreta possibilità di rappresentare quella parte di generazione che ha aperto gli occhi sulla vera faccia della sinistra. Fioroni e Prodi hanno contribuito con la loro politica scolastica dirigista e antiliberale a fare sì che gli studenti italiani si rendessero conto del vuoto esistenziale che contraddistingue chi, nella scuola, ha ancora il coraggio di definirsi comunista. Le faziosità ideologiche perdono di qualsiasi significato dinanzi ad una serie di interventi in tema di politica scolastica che mettono al centro il ruolo dell’istituzione scuola e confinano ad una posizione secondaria lo studente. Ed allora tocca a noi prendere in mano le redini di questo momento intercettando tutti quei giovani che sono schifati da questa scuola, che sono schifati dai continui favoritismi dei sessantottini verso i figli dei sessantottini, che sono schifati da una scuola che non fa nient’altro che lodarsi ma che non prepara ad affrontare il futuro, schifati da una scuola strumentalizzata che abbassa la testa ogni volta davanti alle richieste dei sindacati. Per far sì che As ed Azione Giovani divengano sempre più centrali nei processi politici di oggi dobbiamo però riflettere sul nostro modo di rapportarci agli studenti: noi dobbiamo essere in grado di stupire continuamente la nostra generazione mostrando la capacità di interpretare le rivendicazione ed i disagi degli studenti mettendo sempre in discussione noi stessi e abbandonando un modo un po’ vecchio di relazionarci rispetto a questi. In pratica, dobbiamo essere in grado di provocare, di andare oltre ciò che conosciamo, cercando quegli stimoli e quelle argomentazioni in grado di rappresentare tutta la gioventù italiana. Fissare l’obiettivo di una sfida culturale che permetta agli studenti della nostra Patria di studiare la verità e non la storia scritta dai vincitori, che permetta di comprendere il massacro delle Foibe nella sua reale tragicità, evitando di far credere agli studenti , come alcuni libri di testo fanno, che ad esempio la Foiba di Basovizza sia monumento nazionale poiché meta ambita di suicidi, è un compito dal quale non possiamo fuggire. Oltre questo è necessario che noi tutti, all’interno delle componenti giovanili di An, ci rendiamo conto della necessità di rinnovare ed attualizzare il nostro credo ed il nostro modo di fare politica, perché sarà sul sacrificio, sulla presenza nel territorio e sulla costanza delle attività che si baserà il confronto politico con le altre realtà giovanili. Lasciamo ad altri la convinzione che essere ribelli nella società di oggi significhi avere la bava alla bocca, magari rubando un simbolo e fregando un inno, perché il torcicollo verso il passato ci è passato da tempo e perché quel domani tanto atteso è ormai giunto ed è proprio quel domani che appartiene a noi.

Francesco Boezi, responsabile As Frosinone.

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