
Ospitiamo con piacere il post di Ulderico de Laurentis, presidente del circolo “Terre di Mezzo” Acerra, attraverso il quale avvia una campagna goliardica contro i i copioni - Storace&C., naturalmente - che hanno riutilizzato (demagogicamente, aggiungo io) la fiaccola di Azione Giovani, vessillo storico della giovane destra italiana, per il simbolo del proprio partito.
“Mi auguro che Storace ci ripensi perché la nostra comunità militante non accetterebbe questo sfregio, non può accettarlo in memoria di chi ci ha preceduto, e non può consentirlo nel rispetto di chi verrà dopo di noi”. Parole e musica di Giorgia Meloni, Presidente Nazionale di Azione Giovani, (per quelle 15 persone che non lo sanno ancora, parliamo dell’Organizzazione giovanile della destra italiana). Parole e Musica che sono risultate subito stridule e stonate a tre o quattro, più o meno famosi, giovani militanti, che messi insieme raggiungono un paio di secoli anagraficamente certificabili e che ora in ricordo dei bei vecchi tempi andati, hanno messo su una sorta di circolo delle bocce e scopiazzatp l’emblema di una serie mitica di generazioni, di giovani militanti, di martiri e di eroi, che avvicendatisi negli anni si sono passati la Fiaccola come una testimone, dai più anziani ai più giovani, passando per il Fronte della Gioventù, fino ad arrivare ad Azione Giovani. Giorgia Meloni ha ricevuto risposte a dir poco irritanti, da questi "giovani" portatori della pseudo-fiaccola, autoproclamatisi interpreti universali della vera destra.
Questi vispissimi giovanotti, l’hanno accusata di credersi "immune dalle sciocchezze" e con soddisfazione hanno proposto di mostrare atti notarili, diritti, scarabocchi e chissà quant’altro utile a legalizzare lo "sfregio" della Fiaccola. Ecco a voi la "vera destra", gli improbabili esploratori partiti alla ricerca dei valori che noi - (a dir loro) - abbiamo perduto, eccoli pronti a sfruttare un simbolo carico di antiche e nuove speranze, di pianti, di passione, di sangue e di sogni, per puri fini di marketing politico. Infatti, se c’è una cosa che al Senatore Storace, in questi anni non è potuta assolutamente sfuggire, è la forza dei nostri cuori, la compattezza (nel bene e nel male) del nostro movimento, il coraggio e la fermezza di chi guida la nostra comunità a tutti i livelli, dai circoli di provincia, fino alla massima carica nazionale … il nostro dna identitario.
Insomma, la reazione la si dava quasi per scontata presso questo virtuosissimo circolo di bocce …
Una Fiaccola al posto giusto ed un bel pò di pubblicità e di tam tam sono assicurati … inoltre si ottiene anche un ottimo specchietto per giovani allodole !!!Vogliamo assistere a tutto ciò inerti? Oppure strapparci le vesti e lamentarci inutilmente ??? Non ce lo possiamo permettere. Per la nostra storia, per la nostra forza d’animo, per tutto ciò in cui crediamo, per il domani che ci appartiene … NO !
La Base di Azione Giovani, deve mobilitarsi per la Fiaccola, non deve e non può lasciare sola Giorgia Meloni in questa battaglia, la Base deve rispondere, con forza, con determinazione, ma anche con Goliardia, con un sonoro "pernacchio", ridicolizzando i "COPIONI".
E’ per questo che parte una proposta, una campagna, denominata "Copioni" !
Passiamo allo sberleffo, usiamo le armi della satira e dello sfottò !!!
Inseriamo il logo dei "Copioni" come banner sui nostri blog e siti, stampiamolo su adesivi, cappellini e magliette, facciamolo girare in segno di protesta per lo "sfregio" della Fiaccola … goliardicamente, per l’onore di Azione Giovani !
In Alto I Cuori !!!






1 commento:
Credo, da vecchia militante del Fronte della Gioventù, che A.N. e A.G. dovrebbero preoccuparsi di cose più serie invece di lanciare l’idea di una campagna contro chi, come loro, hanno ricevuto il testimone della fiaccola. Ridicolo poi è proporre una campagna che utilizzi addirittura cappellini e magliette, con evidente sperpero di soldi che potrebbero essere meglio utilizzati, magari ricorrendo a battaglie politiche per un nuovo stato sociale. Ma forse A.N. e A.G. non hanno più voglia di lottare per quei valori per cui i vecchi militanti del M.S.I. hanno passato, simbolicamente, la fiaccola ai più giovani, affinché portassero avanti i propri "credo".
Vi rammento che un testimone si passa a chi continua la medesima corsa per il bene della squadra e non a chi ne corre una propria per esclusivo interesse personale. Sic et simpliciter.
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