mercoledì 26 novembre 2008

Eluana Englaro: Ag Alatri da sempre dalla parte della vita.

Una condanna a morte che quando verrà effettuata, sarà per di
più piena di sofferenza, in quanto Eluana non verrà più alimentata e quindi sarà lasciata morire di sete e di fame. Dicono "è una questione di diritto e di giustizia". Noi non ci stiamo. La vita umana è per noi superiore ad ogni questione, e sicuramente se vi sono un diritto e una giustizia, nessun magistrato in Italia e nel mondo dovrebbe avere i poteri per condannare a morte una persona Riprendendo le parole del giurista Francesco D'Agostino, con il caso Englaro "è stato introdotto in Italia un principio che non solo non appartiene alla nostra tradizione giuridica, ma che ripugna alla logica stessa del diritto: quello della disponibilità della vita umana e, soprattutto della vita malata in genere. In poche parole i magistrati hanno avvallato l'eutanasia senza avere il coraggio di chiamarla con il vero nome."
Nell'ipocrisia generale, che avvolge la bocciatura del ricorso e che quindi condanna a morte la povera Eluana, crediamo in un appello che coinvolgente che coinvolga tutte le istituzioni che possa scuotere le coscienze, smascherando la solita ipocrisia di chi porta avanti la cultura della morte . Siamo da sempre e saremo per sempre al fianco di chi difende la vita, dal concepimento fino alla morte naturale”.
Salviamo Eluana, salviamo le Istituzioni, salviamo la Costituzione, e la civiltà giuridica di cui essa rappresenta la sedimentazione.
É necessario che si levino voci chiare contro questa ferita al corpo sociale. Parliamo da semplici cittadini, ma anche da persone attente ai valori di una civiltà millenaria, che affonda le sue radici nel diritto romano: qui è in gioco uno dei più delicati equilibri della civiltà occidentale, della societas intesa come insieme di persone che lavorano, pensano, amano, soffrono, costruiscono, si interrogano, sognano un futuro, in una parola vivono.
Vivono insieme con la consapevolezza, forse latente ma mai del tutto spenta, che quello che si decide oggi per un caso concreto diventa subito un precedente, assumendo una forza potenzialmente distruttiva per una cultura plurisecolare, e come tale apre la porta a venti gelidi di morte.
Tutto un Corpo è minacciato dallo spegnimento arbitrario, voluto da noi, della fiammella del mistero e del travaglio di un suo piccolissimo ma unico e irripetibile membro.
Presto potrà riguardare tutti l'arbitrio di affidare ad una ricostruzione fatta da terze persone, per quanto ben intenzionate, l'espressione prima e la realizzazione poi della mia volontà attuale riguardo al bene più prezioso: la vita.
Nessuno ha il diritto - o peggio il dovere - di decidere, senza appello e senza possibilità di ricorso, che cosa voglio circa la mia vita.
Nessuno ha il diritto - o peggio il dovere - di determinare la mia volontà attuale solo perché oggi non sono in grado di esprimerla.
Nessuno ha il diritto - o peggio il dovere - di emettere su di me una sentenza di morte.
Possiamo oggi a cuor leggero assumerci questa responsabilità, che tocca noi e le generazioni future? Se non è cosi chiaro che possiamo, ed anzi è evidente che ci sono rischi gravissimi e pesanti incognite, fermiamoci!

Francesco Boezi, pres. Ag Alatri

domenica 19 ottobre 2008

Festa della Gioventù: Grazie a tutti!







Un successo costruito grazie ad anni di militanza quotidiana, solo così potremmo giustificare quanto accaduto venerdì scorso nel corso della Festa Provinciale di An.

Ci siamo radunati in più di duecento, noi giovani alleanzini, per testimoniare alla cittadinanza e ai politici del nostro partito che quanto stiamo facendo è sostenuto anche da numeri reali, oltre che da ideali profondi e mai dimenticati.

Resta il ricordo di una giornata fantastica, resta un inestricabile groviglio di emozioni, ragionamenti e sogni, il tutto in una chiave squisitamente comunitaria.

La Festa della Gioventù 2008 ha superato con scioltezza il confronto con le altre feste provinciali e non ha smentito tutti coloro che ormai la definiscono: la più importante manifestazione giovanile di questo periodo politico. Una Festa da incorniciare e da riproporre la prossima annata.

E poi: dirette televisive, telegiornali e trasmissioni radiofoniche. Insomma, non siamo passati inosservati. Abbiamo confermato la centralità che Azione Giovani Alatri ha assunto nel dibattito politico quotidiano, un ruolo, il nostro, che non ci serve per acquisire medagliette da attaccarci sul petto, ma per tentare di rendre concrete le nostre idee.

Ad Alatri si sta cominciando a muovere qualcosa, presumiamo di essere i portatori di un messaggio nuovo, di un messaggio di cambiamento che grida a voce alta le necessità di un cambio di mentalità sia da parte di chi vota sia da parte di chi si candida a rappresentare i cittadini di Alatri: occorre che chi si candida sia realmente motivato ed occorre che chi vota voti soprattutto in base alle motivazioni di chi si mette in gioco.


Giuseppe Pica, Ag Alatri.

martedì 14 ottobre 2008

lunedì 13 ottobre 2008

Festa della Gioventù: 17 ottobre, ore 20.30, Brio Bar!



La Festa Tricolore è tradizionalmente la festa di An, la Festa della Gioventù è il momento giovanile all'interno della festa del nostro partito. Appuntamento importante che si svolgerà ad Alatri, presso il Brio Bar, venerdì 17 dalle ore 20.30 in poi. " Non ci sono dubbi", afferma il vicepresidente di Ag Alatri Giulio Paniccia, "che stiamo tentando di organizzare la più importante festa provinciale di quest'anno nell'ambito della politica giovanile". " Abbiamo previsto la partecipazione del gruppo musicale di Marco Ceci e Carlo Grimaldi, che voglio anticipatamente ringraziare per la disponibilità, un gruppo energico e molto conosciuto che ben esprimerà la nostra voglia di emergere rispetto ad una politica cittadina che appare sempre più personalistica".



" Ci auspichiamo una serata con tantissime persone, con ragazzi iscritti e simpatizzanti. Una serata piena di passione, parole, riflessioni e simpatia. Una serata che ancora una volta sottolinei perchè Azione Giovani Alatri sia diventato, in questi anni, il movimento leader della gioventù alatrense. Un movimento capace di raccogliere al suo interno le passioni e le richieste dei ragazzi e coinvolgerli in un progetto che non è moda o sfruttamento elettorale, bensì passione, crescita culturale, crescita umana e Politica (quella con la P maiuscola). Una festa che vuole essere fortemente propositiva rispetto ai temi che affronteremo a breve per le elezioni provinciali, un'occasione di dibattito dove certificare il " disastro sinistro" attuato in questi anni dalla Giunta Scalia specie per quanto riguarda la nostra generazione. Una situazione mortificata sotto ogni aspetto, ma, più pesantemente riguardo il punto di vista dell'occupazione giovanile".



" Un appuntamento comunitario, quindi, all'insegna del sano divertimento, della ottima musica e della nazionalissima pizza napoletana, ma anche un seria opportunità di confronto per quanti avessero energie positive per proporre tematiche,problemi e rivendicazioni per la gioventù dell'intera provincia. Venite a coniugare la politica alla goliardia, l'entusiasmo alla tensione per il futuro, la voglia di divertimento alla volontà di cambiare la nostra condizione giovanile, vi aspetto numerosi".


Giulio Paniccia, vicepresidente Ag Alatri.


venerdì 3 ottobre 2008

Il cuoco di Salò

Francesco de Gregori

Alla sera vedo donne bellissime
da Venezia arrivare fin qua
e salire le scale e frusciare come mazzi di rose
Il profumo rimane nell'aria quando la porta si chiude
ed allora le immagino nude a aspettare
sono attrici scappate da Roma
o cantanti non ancora famose
che si fermano per una notte o per una stagione
al mattino non hanno pudore
quando scendono per colazione puoi sentirle cantare.

Se quest'acqua di lago fosse acqua di mare
quanti pesci potrei cucinare stasera
anche un cuoco può essere utile in una bufera,
anche in mezzo a un naufragio si deve mangiare.

Che qui si fa l'Italia e si muore
dalla parte sbagliata
in una grande giornata si muore
in una bella giornata di sole
dalla parte sbagliata si muore.

E alla sera da dietro a quei mont isi sentono colpi non troppo lontani
c'è chi dice che sono banditi
e chi dice americani i
o mi chiedo che faccia faranno a trovarmi in cucina
e se vorranno qualcosa per cena.

Se quest'acqua di lago potesse ascoltare
quante storie potrei raccontare stasera
quindicenni sbranati dalla primavera
,scarpe rotte che pure li tocca di andare

.Che qui si fa l'Italia e si muore
dalla parte sbagliata
in una grande giornata si muore
in una bella giornata di sole
dalla parte sbagliata si muore
in una grande giornata si muore
dalla parte sbagliata
in una bella giornata di sole
qui si fa l'Italia e si muore.

domenica 21 settembre 2008

Armando Tagliaferri: " Eccezionale per scelta".



Ag si felicita sentitamente per l'annunciata intitolazione ad Armando Tagliaferri della piazza dinanzi alla sede dei Vigili Urbani. In realtà non ci interessa assolutamente il luogo scelto, ma la rilevanza che finalmente viene data ad uno degli eroi della nostra cittadina. Armando Tagliaferri è stato, in vita, una di quelle figure storiche che noi amiamo chiamare " eccezionali per scelta", in quanto hanno sacrificato la loro stessa vita per qualcosa in cui credevano fermamente. Armando Tagliaferri morì per il proprio senso di responsabilità. L'intitolazione di questa piazza rappresenta il lieto compimento di una delle nostre molte rivendicazioni e per questo non possiamo non ringraziare l'Unuci che è riuscita a concretizzare la richiesta che,siamo certi, non solo noi avevamo effettuato negli ultimi anni. Colgo l'occasione per ricordare agli Amministratori che ci sono molti altri " eccezionali" che meriterebbero senza ombra di dubbio una intitolazione. Credo,infatti, che la Commissione Toponomastica si sia dimenticata il nome di Grappelli,musicista di fama internazionale e grande ammiratore delle bellezze di Alatri, al quale sino ad ora è stata intitolata una sfilata che, con tutto il rispetto,poco aveva a che fare con un violinista di tale valenza artistica. Spero che anche questa figura possa ricevere presto il giusto riconoscimento da una cittadina come la nostra che tanto ha ricevuto dalle sue continue visite e dalle splendide pagine dedicate da Grappelli ad Alatri nei suoi libri.


Giulio Paniccia, vicepresidente Ag Alatri.

martedì 16 settembre 2008

Lettera aperta ad ogni italiano...di Federico Iadicicco

Iadicicco , è quello con la camicia blu.
.Carissimo,non ti scrivo per riaprire il dibattito sul ventennio fascista, non credo infatti che questa debba essere la mia prima preoccupazione di eletto nelle istituzioni e di dirigente politico. Penso piuttosto che sia materia per gli storici e, da questo punto di vista, mi riconosco appieno nelle posizioni di Renzo De Felice e Gianpaolo Pansa. Penso anche che sia materia sulla quale, giustamente, si interrogano le più alte cariche istituzionali, che in questo modo cercano di portare a compimento il difficile processo di pacificazione nazionale. Ti scrivo invece a proposito del dibattito sulla necessità o meno di dirsi anti-fascisti, per condividere con te alcune riflessioni. Circa due anni fa, non nel 1943, il più importante sito della rete antifascista italiana, Indymedia, pubblicò un articolo di commento a una iniziativa di Azione giovani di Roma e ritenne utile mettere vicino al mio nome anche il mio indirizzo di casa, con l'evidente intento di puntare l'indice contro di me e di indicarmi come bersaglio da colpire. Ho pensato: “Come potrei aderire alla cerchia dei miei aguzzini? Come potrei dichiararmi antifascista?”. Ma sono andato oltre per non farne una questione personale.Mi sono ricordato poi che negli ultimi 5 anni, non nel 1943, almeno per una ventina di volte le nostre sedi sono state bersaglio di assalti, devastazioni, attentati incendiari, da parte di personaggi che si vantavano di essere antifascisti. Mi ci vedi a tirare le bombe molotov contro una sede di partito? Addirittura contro una sede del mio partito? Mi sono detto no, non posso essere antifascista. Poi riflettendo ho fatto autocritica e ho pensato che magari sono troppo legato a questa idea delle sedi quelle che una volta si chiamavano "sezioni". Allora sono andato avanti.Mi sono ricordato, però, che negli ultimi cinque anni, non nel 1943, i ragazzi di Ag in tutta Italia hanno subito numerose aggressioni nel nome dell'antifascismo, aggressioni verbali e fisiche, bastonate, sprangate per capirci. Ti sembra possibile che il presidente di Azione giovani a Roma si aggiri per la sua città a sprangare i propri ragazzi? “No, non posso proprio essere antifascista”, ho pensato ancora fra me e me. Poi per non lasciare nulla di intentato ho detto magari sono troppo sentimentale, così legato a questi ragazzi con i quali condivido un percorso umano prima che politico.Sono andato un po' indietro nel tempo fra gli anni Settanta e Ottanta, comunque non nel 1943, e mi è venuto alla mente che alcune decine di ragazzi come me, che facevano quello che faccio io oggi, sono stati uccisi dall'odio degli antifascisti e francamente a quel punto sono crollato. Ce l’ho messa tutta per trovare un motivo valido per essere antifascista ma non l'ho proprio trovato anzi ne ho trovati molti per non esserlo.A questo punto ti prego di capirmi e con me tutti i ragazzi di Azione Giovani. Prego Dio affinché ci dia la forza di perdonare chi in nome dell’antifascismo ha ucciso giovani vite innocenti; ma cerca di comprenderci noi non possiamo essere, non vogliamo essere e non saremo mai antifascisti.


Federico Iadicicco(Presidente Azione Giovani Roma)“


"Io vi risponderò con Paolo di Tarso, che non faccio il bene che pure voglio, ma il male che non voglio, ed aggiungerò che l’angelo che in noi dorme, suole svegliarsi quando la bestia lo trascina, e destandosi piange la sua schiavitù e la sua disgrazia. Quanti buoni sentimenti nascono dalle cattive azioni in cui la bestia ci precipita” Miguel De Unamuno