sabato 29 dicembre 2007

Proposta di intitolazione



Questa che segue è una proposta di intitolazione seria, che chiedo venga presa in considerazione . La famiglia Tagliaferri fu una famiglia distrutta dalla guerra. In particolare i fratelli Armando e Peppino Tagliaferri dovrebbero essere ricordati come veri e propri eroi della nostra patria. Giuseppe Tagliaferri fu ucciso nel Mar Mediterrano durante l'affondamento dell'incrociatore Zara. Armando, invece, presenta una storia particolare: caduto con il paracadute da una esercitazione a Tarquinia fu ricoverato presso l'ospedale militare " Celio " di Roma. Dopo aver rifiutato un mese di convalescenza per servire l'interesse della nazione, partì verso l'Africa e morì pochi giorni dopo nella battaglia di El Alamein. Di quanto scritto qui sopra vi è una chiara testimonianza dell' ex consigliere comunale Dc, Gino Minnucci, il quale in quell'epoca prestava servizio come aiutante di sanità presso l'ospedale in questione. Non dovrebbe essere difficile per una maggioranza di centrodestra comprendere come, al di là delle motivazioni meramente politiche da cui ogni guerra è stata mossa nella storia, sia sempre e comunque dovere ricordare chi sceglie di cadere, in questo caso consapevolmente, per il nostro tricolore. I fratelli Tagliaferri sono i nostri Silvano Quattrocchi e Daniele Paladini, sono i nostri ragazzi di Nassirya, sono, per dirla meglio, i nostri eroi caduti per la patria. Conosco bene quali possono essere i problemi per il cambiamento del nome di una Strada, di una Piazza o di un Largo, ed è per questo che ho deciso di proporre direttamente un luogo finora senza nome: il piazzale del parcheggio coperto. Oltre ad essere assolutamente estraneo a qualsiasi tipo di intitolazione è anche un luogo vicino al parco della Rimembranza e rappresenta perciò anche una sorta di continuità delle intitolazioni. Per far comprendere in maniera ancora più efficace la natura dello spirito eroico dei personaggi in questione, ho deciso di riportare le parole di una lettera di Armando indirizzata alla madre: " Mamma, se nel compimento del mio dovere di ufficiale italiano, mamma, se nel compimento del mio dovere mi accadesse qualcosa di grave, se nel portare in lato la nostra bandiera io dovessi cadere, mamma, non maledire la mia avversa sorte, sii forte nel sopportare il gran dolore e sii fiera di me " . Queste parole esprimono esattamente ciò che i fratelli Tagliaferri hanno dimostrato di essere: eroi, ai quali non si può rifiutare di intitolare qualcosa. Con la certezza di una presa di coscienza su quanto proposto, prego il Sindaco Magliocca e l'Amministrazione tutta di prendere in considerazione questa possibilità.



Giuseppe Pica, vicepresidente Ag Alatri.

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