lunedì 21 gennaio 2008

Attacco laicista ad Alatri, Boezi risponde....

Il comunicato della Sg dice che la banidera del Vaticano appesa al balcone comunale rappresenta un potere economico, politico ed amministrativo. Lo Stato del Vaticano non esiste più ed Alatri non ne fa più parte da parecchio. Confondere un gesto solidale con un'eclatante manifestazione della presenza autoritaria e politica del Papa nella nostra città è un errore in cui non mi aspettavo sareste incampati. Non è perchè c'è una bandiera appesa che si mina alla laicità di uno Stato, ogni bandiera è portatrice di quella splendida libertà, che è la libertà di espressione e che permette a chiunque di manifestare le proprie idee nella maniera che ritiene più idonea. Quello che dite voi è più o meno mosso dallo stesso ragionamento fatto dagli studenti universitari della Sapienza: c'è una presenza religiosa quindi non siamo più liberi. Non è così, una città, così come una facoltà, è un luogo di confronto, di discussione, di contrasto, ma non è possibile impedire a nessuno di esprimere le proprie idee e le proprie convinzioni. O almeno non sarebbe possibile. Quello che dite sulla Chiesa, poi, è abbastanza grave. Non credo, infatti ,che molti nel Pd condividano l'idea che la Chiesa abbia un potere tanto radicato nello Stato da poterlo paragonare a quello precedente alla lotta per le investiture. Mi permetto di criticare fortemente questa affermazione. Chi pensa una cosa del genere di solito milita n Rc o nei Radicali, di solito pensa che il Papa non deve andare in Tv, di solito, più sinteticamente, è un laicista. Ma non è colpa vostra, c'è una forte confusione a sinistra tra laicità e laicismo e la linea Veltroniana non vi aiuta, non ci si capisce niente con sto Pd e nessuno deve farvene un colpa. Solo che, di sicuro, il Pd non sarà Protestante e Luterano, almeno non così tanto come il vostro comunicato. Spero vivamente che questa discussione finisca qui e che vi sarete resi conto che una bandiera appesa ad un balcone non sarà mai minatoria di nessuna libertà . Queste vicende, comunque, fomentano solamente quello che, a mio parere, è il più grosso errore di tutta questa vicenda, dalla protesta degli aspiranti fisici alla Sapienza al vostro comunicato: la contrapposizione tra laici e cattolici in uno schema pericoloso, quelllo che vede i laicisti da una parte e i cattolici integralisti dall'altra. Incentivare questo scontro è quanto di più assurdo si possa verificare in un paese che ha una storia come quella dell'Italia. Non penso, poi, che sia riproponibile in un paese come Alatri, cittadina religiosa e legata da sempre al Santo Padre. Vi trovereste, oltre che gravemente in errore, pesantemente sconfitti. Libertà di poter parlare nelle Università, libertà di poter attaccare una bandiera di qualsiasi tipo, libertà di credere in Dio o di non crederci. Sono le fondamenta della Democrazia e della Costituzione, le linee guida di uno Stato libero . In alto i cuori ragazzi, ed in bocca al lupo per la vostra nuova avventura.

Francesco Boezi, Presidente Ag Alatri.

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