
In un momento di grande confusione politico – amministrativa, quale responsabile cittadino di Alleanza Nazionale sento una grande responsabilità nei confronti dei tantissimi cittadini che, nel 2006, hanno scelto un’amministrazione di centrodestra per guidare la nostra città. Sicuramente le loro attese, le tante speranze di cambiamento, sino ad oggi non hanno avuto grandi risposte e questo fa crescere ancor di più il senso del dovere che alberga in chi concepisce la politica quale servizio e strumento per migliorare la società. Senza voler cercare per forza un colpevole (perché quando le cose non vanno la colpa non è mai di uno soltanto), è arrivato ormai il momento di fare una sana, sincera e profonda analisi della situazione politico – amministrativa cittadina per intervenire lì dove il meccanismo si è inceppato e continua ad incepparsi. Di fronte ai problemi non ci si è seduti a tavolino ad analizzare la situazione per individuare la soluzione. No, si sono adottate soluzioni drastiche, senza sapere che così facendo il problema non si risolve ma lo si ingigantisce. La città ha bisogno di risposte, anche urgenti, di interventi, anche immediati, ma più di tutto ha bisogno di una programmazione che individui le strade che tutti devono seguire per raggiungere gli obiettivi prefissati. Se, ad esempio, si individua quale punto principale del programma il recupero ed il rilancio del centro storico (così almeno dovrebbe essere), tutti gli assessorati devono far convergere il loro operato, o gran parte di esso, verso il raggiungimento di tal fine. Altrimenti si potranno porre in essere manifestazioni, opere, atti tutti bellissimi e lodevoli, ma che non portano risultati. La politica è come il gioco alla fune: se si tira tutti dalla stessa parte si raggiunge una forza notevole e si procede, se si tira in direzione diverse ed opposte non ci si muove o, al massimo, ci si sposta di qualche centimetro. In ragione di ciò voglio fare un appello in primis al Sindaco, persona perbene, e poi a tutte le componenti di centrodestra: finiamola di litigare, siamo stati chiamati dagli elettori per amministrare la città e per farle fare quel salto di qualità che il centrosinistra non ha saputo farle fare. Definiamo congiuntamente regole certe, un programma di fine consiliatura, il percorso da seguire: ritroviamo lo spirito di abnegazione e di servizio che deve animare ogni amministratore e ripartiamo alla grande per far tornare a splendere la nostra città. Ma se ciò non fosse possibile, se non si riuscisse ad individuare un percorso chiaro, comune e favorevole per la città, allora lo stesso senso di responsabilità nei confronti della città stessa mi spinge a ribadire che non servono accordi di bottega, ma è necessario andare a casa e sottoporsi al giudizio degli elettori.
Remo Costantini






2 commenti:
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"Senza voler cercare per forza un colpevole (perché quando le cose non vanno la colpa non è mai di uno soltanto), è arrivato ormai il momento di fare una sana, sincera e profonda analisi della situazione politico – amministrativa cittadina per intervenire lì dove il meccanismo si è inceppato e continua ad incepparsi"
Pienamente d'accordo!
E’ arrivato il momento di fare una sana, sincera e profonda analisi della situazione politica.
A tal proposito chiedo a Remo Costantini di ragionare sul come mai AN ha portato ad uno i consiglieri comunali,mentre, in tempi certo non facili,il MSI ne aveva ben quattro?
Se non ricordo male, all’epoca, sugli scranni c'erano Tofani Oreste, Sbaraglia Fabrizio, Cesare Bianchi e Maurizio Folchi.
E sempre a proposito di analisi, ragionasse Remo Costantini sul fatto che successivamente Oreste Tofani è stato bocciato, alle amministrative comunali, dall'elettorato alatrese.
Sì, credo sia proprio tempo di fare una sana, sincera e profonda analisi della situazione politica.
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